Rivoluzione ai Mondiali, rigori già…ai gironi?

Rivoluzione ai Mondiali, rigori già…ai gironi?

La FIFA sta pensando di inserire i calci di rigore anche nelle gare finite in parità nei gruppi delle fasi finali. Una rivoluzione totale, che eliminerebbe il rischio dei tanto famosi “biscotti”.

di Redazione Il Posticipo

Tempo di rivoluzione. Il calcio non si ferma mai, e non solo sul campo. In ogni nuova stagione, alcuni allenatori provano a proporre nuove idee di gioco. Lo stesso discorso si può fare anche fuori dal rettangolo verde: come riporta il Sun, la FIFA, con Infantino al comando, sta pensando di inserire i calci di rigore anche nelle gare finite in parità nei gruppi delle fasi finali. Una rivoluzione totale, che eliminerebbe il rischio dei tanto famosi “biscotti”, ma che porterebbe, come un effetto domino, ad altre modifiche.

MONDIALE – Tutto inizia dall’idea di Infantino di estendere il mondiale del 2022 a 48 nazionali. Un aumento che, secondo l’idea del numero uno della FIFA, dovrebbe essere suddiviso in sedici gruppi composti da tre squadre ciascuno. Le prime due classificate, poi, accederanno ai sedicesimi, formati ovviamente da trentadue squadre finaliste. Un passo avanti nel tempo di ben otto anni. L’idea delle 48 nazionali, infatti, era destinata al mondiale del 2026, assegnato a Canada, Messico e Stati Uniti. Infantino, però, vuole anticipare i tempi, e provare a riportare questa nuova soluzione anche in Qatar.

BISCOTTO – La paura maggiore, ovviamente, riguarda l’alta possibilità di due squadre di mettersi d’accordo nella gara finale, ottenendo un passaggio del turno con un pari. I molti precedenti non lasciano tranquilla l’organizzazione. Basta, alla fine, tornare indietro di qualche mese, e ricordare un Giappone attento a ‘conservare’ una sconfitta per 1-0 contro la Polonia, o lo scontro diretto tra Inghilterra e Belgio per provare a passare come…seconda.

RIGORI – La soluzione a tutto, è rappresentata dalla (quasi) eliminazione del pareggio. La prima idea per poter supportare un mini gruppo di tre squadre, ed evitare ‘inganni’ ad una nazionale che ha già giocato i sue due match, è quella di inserire i calci di rigore al termine di una gara finita in parità. Niente tempi supplementari. Entrambe le squadre, una volta conclusa la gara in pareggio dopo novanta minuti, avranno in classifica un punto, con i rigori, poi, ad assegnare un altro punto extra. Due punti in classifica, quindi, per la squadra vincente dagli undici metri, uno per la perdente. Un’idea comunque, che continuerà a far parlare, destinata, quasi sicuramente, ai mondiali del 2026. A meno che non si trovi il modo di presentarla già nel 2022 assieme al nuovo format.

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