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River Plate addio alla Libertadores e… a Suarez: “Sognavo di vincere in Sudamerica ma non è più possibile”

River Plate addio alla Libertadores e… a Suarez: “Sognavo di vincere in Sudamerica ma non è più possibile” - immagine 1
Il trasferimento di Suarez salta dunque per... demeriti sportivi.

Redazione Il Posticipo

Addio Libertadores e... Luis Suarez. Una sconfitta drammatica per il River Plate in Copa Libertadores. L'eliminazione della squadra argentina nel derby contro il Velez negli ottavi di finale della competizione è costata anche l'ingaggio di Luis Suarez. Come riportato da Ovacion, l'ex centravanti dell'Atletico Madrid non giocherà in Sudamerica perché decade il pre - accordo.

LIBERTADORES

Il trasferimento di Suarez salta dunque per... demeriti sportivi. Ed è lo stesso attaccante a confermarlo. "Ero molto entusiasta della possibilità di andare a giocare con la maglia del River per inseguire la vittoria in Copa Libertadores ma adesso questa possibilità non c'è più. Un mese e mezzo fa avevo dichiarato che non avrei lasciato l'Europa ma in Argentina hanno insistito tanto, sino a convincermi perlomeno a pensare di trasferirmi in Sudamerica. Ed io ci ho pensato perché per un calciatore è importante sentire calore e fiducia da parte del club. E tengo a precisare che mi sento molto ferito dall'atteggiamento del Nacional che invece non mi ha dimostrato un minimo di affetto".

River Plate addio alla Libertadores e… a Suarez: “Sognavo di vincere in Sudamerica ma non è più possibile” - immagine 1

PROSPETTIVE

A Buenos Aires dovranno dunque digerire una doppia amarezza. L'eliminazione e l'impossibilità di avere Suarez. Per tre settimane, in Argentina, non si è parlato d'altro specialmente dopo che lo stesso Marcelo Gallardo ha riconosciuto di aver parlato con l'attaccante. E anche Suarez dovrà valutare altre destinazioni. Decisivi, in tal senso due fattori: la città e la lingua, per non generare troppo disagio alla sua famiglia. Ecco perché l'Argentina era una soluzione praticabile. L'idea del pistolero è quella di firmare per un solo anno con un club che gli consenta la ragionevole certezza di avere un minutaggio e una considerazione adeguata alle sue aspettative. Arrivare tirato a lucido in vista del Mondiale in Qatar, suo ultimo grande appuntamento con la Celeste e il grande calcio, prima di godersi una sorta di prepensionamento in MLS  con il suo grande amico Leo Messi.