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Rivelazioni dall’Inghilterra: Ronaldinho ceduto al Milan per paura che portasse Messi…sulla cattiva strada!

Rivelazioni dall’Inghilterra: Ronaldinho ceduto al Milan per paura che portasse Messi…sulla cattiva strada! - immagine 1

Nel 2008 Guardiola sostituisce Rijkaard, Ronaldinho lascia il Camp Nou e al suo posto si prende definitivamente la scena Messi. E tutto inizia qualche tempo prima, il giorno in cui il Barcellona B ha incontrato in amichevole la squadra di Rijkaard...

Redazione Il Posticipo

Guardando agli ultimi decenni, è semplice individuare il punto di svolta della storia del Barcellona. Tutto risale all'estate del 2008 quando Pep Guardiola si insedia sulla panchina come sostituito di Frank Rijkaard alla guida della prima squadra blaugrana. In quella estate, di fatto, si è compiuto anche un altro cambio della guardia: Ronaldinho, fino ad allora la stella indiscussa della squadra, lascia il Camp Nou per andare al Milan e al suo posto si prende definitivamente la scena un certo Leo Messi. Ma, come racconta il DailyMail, tutto è cambiato qualche tempo prima, il giorno in cui il Barcellona B di Pep ha incontrato in amichevole la squadra di Rijkaard...

AMICHEVOLE - Una partita destinata a cambiare le sorti di tutte le parti in causa. Un match in cui ragazzi di Guardiola, che all'epoca giocavano in Segunda B, hanno fatto impazzire i titolarissimi, con Deco fuori forma e Ronaldinho sostituito dopo pochi minuti. Abbastanza, per il catalano, per capire che c'era da fare la rivoluzione. Un concetto, espresso al presidente Laporta, che ha avuto conseguenze quasi immediate. Oltre al cambio in panchina, infatti, arrivano due addii inaspettati. Deco viene spedito al Chelsea, ma soprattutto Dinho vola verso la Serie A. Il tutto...per non creare problemi nello sviluppo calcistico e soprattutto personale di Leo Messi, ancora in rampa di lancio.

TERRORE - Secondo quanto riportato oltremanica all'epoca Ronaldinho aveva cominciato a prendere gli allenamenti poco seriamente e a dedicarsi troppo alle uscite serali. E inevitabilmente la forma ne aveva risentito. E anche in Spagna, si iniziò a parlare di "pancia da birra" per il brasiliano. Il terrore della dirigenza blaugrana era che Messi, vicino di casa di Dinho a Castelldefels, si facesse influenzare troppo dal compagno di squadra, cominciando anche lui a esibire comportamenti non professionali. E quindi, nel momento in cui Laporta decide di affidare la prima squadra a Guardiola, che in quanto a controllo del peso forma e della condizione atletica in generale è un sergente di ferro, il tempo del verdeoro alla Ciutat Esportiva è di fatto già scaduto. Decisamente un punto di svolta per il Barça...e per il calcio in generale.