Riquelme, no al calcio moderno: “A che serve fare mille addominali e mettersi il GPS sulla spalla?”

Riquelme, no al calcio moderno: “A che serve fare mille addominali e mettersi il GPS sulla spalla?”

No al calcio moderno. Uno slogan che per qualcuno è diventato una ragione di vita. Riquelme è uno dei simboli di un pallone che rischia di scomparire e dice la sua riguardo le…diavolerie che caratterizzano il nuovo modo di intendere lo sport più amato del mondo.

di Redazione Il Posticipo

No al calcio moderno. Uno slogan che per qualcuno è diventato una ragione di vita. E uno degli alfieri della nostalgia per un tipo di pallone che va scomparendo è Roman Riquelme, che viene spesso indicato come l’ultimo vero numero 10. L’argentino ha le idee molto chiare riguardo le…diavolerie che caratterizzano il nuovo modo di intendere lo sport più amato del mondo. No al GPS, agli addominali e…ai cereali. Insomma, al calcio troppo fisico. E l’intervento dell’ex Boca Juniors e Barcellona ai microfoni di Fox Sports è già virale.

GPS – “Al giorno d’oggi è addirittura complicato prendere il pallone. E poi ci sono questi allenatori, che ti fanno mangiare i cereali tutto il giorno, che ti fanno fare mille addominali, che ti fanno mettere quella roba sulla spalla che non si capisce cosa c***o sia“. Il GPS all’argentino non piace, decisamente. E questa impressione viene immediatamente confermata. “No, non si capisce. Se giochi male di squadra a cosa serve? Non capisco proprio chi lo usa, se si gioca male si gioca male, punto. Se hai toccato bene ogni pallone ma hai corso poco hai giocato male perchè non hai corso? E quindi se sbaglio tutti i passaggi ma corro 34 chilometri sono il migliore perchè l’ha detto quell’aggeggio sulla spalla?“. No, meglio non parlarne con Riquelme. “Io non riuscivo a giocare con le bende perchè mi davano fastidio, figurarsi con quel coso addosso!“.

CEREALI – Ma non di solo GPS vive il calcio moderno. Anche di…cereali. “Ai miei tempi non si parlava di nessuna di queste cose. Non si parlava di cereali. A mangiare i cereali non ci pensava proprio nessuno. Quello che contava era altro. Dovevi saper toccare il pallone e passarla per bene ai compagni di squadra. Dovevi saper controllare la palla, metterti nella posizione migliore per riceverla…“. Meno tecnica e più fisico, dunque. E soprattutto, niente addominali e GPS. Non sorprende dunque che Riquelme sia uno degli alfieri del no al calcio moderno. Una crociata condivisa da molti, ma che forse, purtroppo per l’Ultimo Diez, è persa in partenza.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy