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Rio Ferdinand boccia Ødegaard all’Arsenal: “Influirà negativamente sui giovani”

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

L'Arsenal sta coltivando un ottimo gruppo giovanile ma i risultati non arrivano ancora. E Ferdinand dubita del buon innesto di Ødegaard a questo proposito. 

Redazione Il Posticipo

Non c'è una ricetta per il successo. Funziona così anche nel calcio. Alcuni club hanno successo e raggiungono risultati sportivi ed economici lavorando sul vivaio, lanciando e poi vendendo giovani di belle speranze che si trasformano in solide certezze. Non è detto, però, che la formula sia applicabile ovunque. Né che possa funzionare per tutti. A questa legge non riesce a sottrarsi, da tempo, l'Arsenal: nel North London  stanno coltivando da tempo il vivaio, ma i risultati non arrivano. Ecco perché si è deciso di puntare su un "usato" giovanissimo ma già sicuro: Ødegaard. Ferdinand, però, ha immediatamente espresso le sue perplessità.

LA COMPETIZIONE - Il ragazzo sbarca all'Arsenal dal Real Madrid dove era stato trattenuto in estate dopo una lunga serie di prestiti. Dopo aver esordito da titolare alla prima di campionato come seconda punta in un 4-4-2, il norvegese ha trovato sempre meno spazio con Zidane e ha chiesto la cessione. L'Arsenal, sulla falsariga dell'operazione Ceballos, si è subito interessato a lui conoscendone il talento ma Rio Ferdinand, leggenda del Manchester United ha bocciato l'operazione. Sprotbible riporta le sue dichiarazioni: "La concorrenza aiuta a crescere. E i giocatori giovani hanno bisogno di competizione ma nessuno vuole che un calciatore arrivi e arresti la crescita di alcuni giovani che sono già lì".

LA FIDUCIA ARTETA - In sintesi, Ferdinand ritiene che l'arrivo di Ødegaard possa danneggiare l'Arsenal. e ogni riferimento a giocatori come Saka e Rowe non sembra puramente casuale. Del resto i due hanno numeri importanti. Rowe ha collezionato 15 presenze, cinque gol e altrettanti assist in stagione, Saka è già a quota  25 presenze e ha lo stesso score del compagno sia in termini di reti che di passaggi decisivi. Ecco perché l'ex United ritiene che l'innesto del norvegese possa alterare gli equilibri. "Non era il caso di prenderlo, specialmente se i giocatori giovani sono appena entrati in squadra e cominciano a mostrare una buon rendimento. L'arrivo del giocatore potrebbe influire sulla fiducia che l'allenatore ha mostrato in loro. Credo comunque che Arteta abbia cominciato a formare una squadra che lo rispecchi e che il club gli stia dimostrando fiducia".