Rinvii, partite a porte chiuse e match con il pubblico: lo strano giovedì dell’Europa League

Rinvii, partite a porte chiuse e match con il pubblico: lo strano giovedì dell’Europa League

Non avrà il fascino della Champions, ma anche l’Europa League, quando si arriva alla fase ad eliminazione diretta, è una cosa seria. Peccato che l’epidemia di Covid-19 abbia trasformato l’andata degli ottavi di finale in un caos assoluto. Dovevano giocarsi 8 partite, ce ne saranno (forse) 6, molte delle quali a porte chiuse.

di Redazione Il Posticipo

Non avrà il fascino della Champions, ma anche l’Europa League, quando si arriva alla fase ad eliminazione diretta, è una cosa seria. Peccato che l’epidemia di Covid-19 abbia trasformato l’andata degli ottavi di finale in un caos assoluto. Dovevano giocarsi 8 partite, ce ne saranno (forse) 6, molte delle quali a porte chiuse. La situazione è perlomeno particolare, a partire dal doppio incrocio Italia-Spagna, i due paesi europei più colpiti dal contagio. Nè Inter-GetafeSiviglia-Roma andranno in scena, con parecchi dubbio su come verrà risolta la situazione. Ma anche le altre sfide sono a rischio, considerando che i casi continuano ad aumentare.

A PORTE CHIUSE – Quattro delle partite odierne si disputeranno a porte chiuse. Aprono alle 18:55 LASK-Manchester UnitedEintracht Francoforte-Basilea, con i tedeschi che seguono le nuove direttive dopo che anche il Lipsia, che ha giocato con i suoi tifosi contro il Tottenham martedì, ha annunciato le porte chiuse in campionato. Stesso criterio in serata per Wolfsburg-Shakhtar DonetskOlympiakos-Wolves. La sfida tra i greci e gli inglesi, però, crea qualche patema in più. Il presidente dei padroni di casa (e del Nottingham Forest) è stato contagiato e Nuno Espirito Santo, spiega Mundo Deportivo, ha sottolineato che il viaggio in Grecia crea rischi non necessari per la sua squadra e le famiglie di staff e calciatori.

A PORTE APERTE – Ma la UEFA si è opposta alla richiesta di rinvio degli inglesi e quindi, a meno di nuovi sconvolgimenti (che però a questo punto, visto il caso Rugani, non sono da escludere) si gioca. Non ci saranno invece problemi di porte chiuse in Turchia e in Scozia. Le partite tra Istanbul Basaksehir e Copenaghen e tra Glasgow Rangers e Bayer Leverkusen andranno in scena come se nulla fosse, con tanto di cornice di pubblico e senza distanze di sicurezza. Se sarà stata una buona idea, forse lo si scoprirà tra qualche giorno. La speranza è che la UEFA abbia ragione…

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