Riecco Meghni: l’ex Bologna e Lazio gioca ancora… nei campionati regionali francesi

Riecco Meghni: l’ex Bologna e Lazio gioca ancora… nei campionati regionali francesi

Ci sono dei giocatori che, lasciata la Serie A spariscono dai radar per molto tempo per poi rispuntare… nell’ottava divisione francese, come Mourad Meghni. L’ex Bologna e Lazio ora gioca nel Val-de-France.

di Redazione Il Posticipo

Ci sono dei giocatori che, a riguardarne le gesta dopo qualche anno, ci si può chiedere cosa non abbia funzionato.  Il motivo per il quale l’avventura in Italia di Mourad Meghni in Italia non è andata un granché lo ricordano i tifosi della Lazio più di quelli del Bologna.

IL PERCORSO – Giocatore interessantissimo, se si considerano i fondamentali. Un po’ meno quando si pensa a quanto effettivamente sia riuscito a far fruttare tutto ciò e a metterlo al servizio delle squadre in cui ha giocato. Dribbling ubriacanti ma inconcludenti, lanci troppo spesso verso il compagno posizionato peggio. Per non parlare della forma fisica. Lasciata l’Italia dopo la rescissione del contratto con la Lazio nel 2011, vola in Qatar dove gioca una manciata di partite in tre anni. Poi altri tre anni in Algeria con circa 20 presenze all’attivo. Poi il ritiro.

IL RITORNO – Il franco-algerino, però non lascia il calcio del tutto: riduce solo il numero degli avversari. Torna in Francia e gioca a Futsal ma ora, a 35 anni, racconta a Le Parisien perché è tornato a giocare: “Il calcio a undici mi mancava. Ho degli amici qui in Val-de-France, dove mio figlio gioca nell’U11. Quindi quando mi hanno chiesto di unirmi a loro per una partita amichevole prima dell’estate, ho detto di sì. È stato difficile dopo due anni senza giocare. Ho  ho giocato a futsal da gennaio a giugno, ma non sono gli stessi sforzi“. Insomma, Meghni vuole e deve continuare a divertirsi e spiega il vero motivo della sua rinascita in quello che è l’ottavo livello del calcio nazionale: “Se posso portare qualcosa, allora tanto meglio. Alcuni tendono a dare tutto, io porto loro la mia serenità. Sto ancora imparando, anche in Regional3. Ho sempre giocato per piacere. E ho bisogno di essere amato per giocare“.

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