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Richards, i soldi…danno alla testa: “Con il primo stipendio alto ho preso una Ferrari, ma volevo di più!”

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Chi guadagna milioni giocando a calcio vive in una bolla. Dalla quale a volte uscire è complicato, come ha spiegato l'ex Fiorentina Micah Richards, che ha raccontato di quando è passato in prima squadra con stipendi aumentati...

Redazione Il Posticipo

Micah Richards si è ritirato qualche anno fa, anche se le sue ultime apparizioni sul campo sono ancora più datate. Colpa di una serie di infortuni al ginocchio che ha costretto l'ex Fiorentina a lasciare il calcio ad appena 31 anni. Come molti altri ex colleghi, il terzino si è trovato un lavoro in TV, facendo l'opinionista per la BBC e poi anche per tante altre testate. Ma una volta appesi gli scarpini al chiodo, si è reso conto che la vita del calciatore non è assolutamente paragonabile a quella reale. E che, come spiegano molti, chi guadagna milioni giocando a calcio vive in una bolla. Dalla quale a volte uscire è complicato, come ha spiegato lui stesso a TheAthletic in un'intervista riportata dal DailyMail.

FERRARI - Il grande salto dalle giovanili alla prima squadra è il momento più complicato, in cui a un giovane il denaro può dare alla testa. "Immaginate di guadagnare 500 sterline a settimana e passare prima a 5mila e poi addirittura a 50mila. Poi arrivano i bonus, i soldi per le presenze, un bonus alla firma che ti spalmano sul contratto... Mi ricordo quando mi è arrivato uno stipendio da 250mila sterline per un mese, ero al centro sportivo, ho visto la mia busta paga e la prima cosa che ho pensato è stata 'wow, come è possibile?'. Cosa fareste al posto mio? Io lo so che cosa ho fatto, sono andato subito a comprarmi una Ferrari. Avevo già una Range Rover e una Aston Martin, ma ho pensato fosse il momento di comprarmi una Ferrari. Prima una F430 e poi una 458 Speciale".

"VUOI SEMPRE DI PIÙ" - Non solo macchine, perchè la competitività...con i compagni. "E poi ho cominciato a cercare una casa, ne ho comprata una da 3 milioni, con sette stanze da letto. Il posto dove vivevo andava già bene, ma quando sei un calciatore funziona così, si fa sempre a gara per chi ha la miglior casa o la miglior macchina, quindi vuoi sempre di più". Finchè qualcosa non ti fa capire che forse non è il caso... "In America ho speso circa 150mila dollari in champagne in una serata, volevamo la bottiglia più grande che avessero e costava 100mila dollari, più tutte le mance che abbiamo dato. E quello è il momento in cui ho cambiato modo di vedere le cose. Dovevo rimanere un mese negli USA, ma sono tornato dopo tre settimane, pensando che non avrei potuto continuare a vivere così. Sarei rimasto senza soldi". E anche se un calciatore se ne accorge tardi, sempre meglio che non farlo mai!