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Richard Hughes e una testata da CR7…che è nella storia: “Uno dei momenti più importanti della mia carriera!”

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Cristiano Ronaldo e Richard Hughes. Cinque Palloni d'Oro il primo, una modesta carriera il secondo. Cosa li accomuna? L'essersi incontrati in campo nell'agosto del 2007, col portoghese che vede rosso. Un momento che lo scozzese...non dimenticherà...

Francesco Cavallini

Cristiano Ronaldo e Richard Hughes. Cinque Palloni d'Oro il primo, una modesta carriera il secondo. Cosa li accomuna? L'essersi incontrati in campo nell'agosto del 2007, rispettivamente con le maglie del Manchester United e del Portsmouth. Strano a dirsi, ma è finita male per il portoghese, espulso in quella partita proprio per aver colpito con una testata il suo avversario. Un momento che, come ha raccontato qualche tempo fa Hughes a Played Up Pompey Three, vale...una carriera.

INFERIORE

"È stata una scena come tante altre, un incontro forse insignificante per Cristiano Ronaldo, ma assolutamente uno dei momenti più importanti della mia carriera. Non sono uno che ha segnato chissà quanti gol, quindi ci si deve ricordare di me per qualche altra cosa. E se dovessi incontrare persone che non si ricordano che ho giocato in Premier League, potrò sempre dire loro che uno dei migliori di tutti i tempi mi ha dato una testata". Una...gioia che neanche i commenti stizziti del suo connazionale Ferguson a fine partita gli hanno tolto. "Sir Alex disse che Ronaldo non doveva mettersi a discutere con giocatori di livello inferiore. E aveva assolutamente ragione, io ero un calciatore inferiore. Mi sarei dovuto offendere? Beh, considerando che il 99% dei protagonisti del mondo del calcio è inferiore a CR7, non ho alcun problema al riguardo...".

MARCATURA

Hughes poi spiega com'è andato lo scontro con il portoghese. "Sono entrato dalla panchina e il mio compito era marcarlo sui calci piazzati. Sapevo benissimo che se avesse avuto la possibilità di correre verso il pallone, avrebbe fatto uno dei suoi incredibili salti. Quindi quando c'era un calcio d'angolo io gli andavo addosso apposta ma facevo finta fosse un contatto casuale. Ma lui sapeva che gli stavo impedendo di saltare. Al corner dopo è lui che ha cercato me, ha provato a spingermi ma io gli ho spostato la mano e mi è finito addosso. Gli ho urlato di togliersi di mezzo, quelle cose che si fanno sempre. Non ero interessato ad andare testa a testa, quindi lui si è avvicinato troppo e quando l'ha fatto mi ha preso di lato. Non voleva darmi una testata, ma si è avvicinato in maniera aggressiva e alla fine me l'ha data".

CONTENTO

Risultato, rosso diretto. Ma lo scozzese non era poi così convinto della situazione. "Non credo che andasse espulso, ma era una situazione evidente e l'arbitro era accanto a noi. Sapevo di non poter fare troppo casino al riguardo, quindi non sono andato a terra, ma ho urlato all'arbitro 'ehi, ma può fare così?'. L'arbitro ha detto di no e lo ha espulso. All'improvviso ho avuto una strana esperienza extracorporea, ho capito che sarebbe stata una bomba mediatica e ho cominciato a chiedermi se avessi fatto qualcosa di male. Magari potevano sanzionarmi a fine partita? Beh, non mi avevano neanche ammonito...". Alla fine, però, Hughes è felicissimo di com'è andata la questione, anche perchè il match è finito in pareggio. "Ronaldo avrebbe potuto fare la differenza in quella partita e io ero contentissimo. E chiunque vi dica che non vuole vedere un collega espulso...dice una bugia". Soprattutto se quel rosso...vale una carriera.