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Retroscena Real: nel 2010 i Blancos avevano in pugno David Silva ma l’hanno scartato perchè…festaiolo!

MANCHESTER, ENGLAND - JULY 26:  David Silva of Manchester City in action during the Premier League match between Manchester City and Norwich City at Etihad Stadium on July 26, 2020 in Manchester, England.Football Stadiums around Europe remain empty due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in all fixtures being played behind closed doors. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Ogni tanto viene svelato qualche retroscena di mercato. Ce n'è uno che è stato reso pubblico dopo parecchi anni: il Real Madrid aveva in pugno David Silva ma... l'ha scartato per la vita festaiola.

Redazione Il Posticipo

Ogni tanto viene svelato qualche retroscena di mercato. A volte bastano pochi minuti ai media per spifferare i segreti dei club, dei ds e dei procuratori, a volte giorni, settimane o mesi. Ma prima o poi, i segreti nascosti sotto la neve conoscono la primavera e vengono fuori. Per alcuni di questi, però, la primavera può arrivare addirittura dopo anni. Come nel caso del segreto svelato dei trascorsi del Real Madrid con...David Silva. Stando a quanto riporta il Sun, nel 2010, le Merengues avevano il ragazzo rivelazione in pugno, ma lo hanno scartato per un motivo incredibile.

TUTTO FATTO - L'offerta era pronta, il quotidiano britannico parla di 30 milioni di sterline e, presumibilmente, il Valencia le avrebbe accettate. Quasi sicuramente la trattativa si sarebbe conclusa con successo, visto che il Manchester City poche settimane dopo prendeva il ragazzo per una cifra estremamente simile. Secondo The Athletic, Florentino Perez avrebbe detto a un delegato di prendere "il borsone del ragazzo e portalo nello spogliatoio: l'anno prossimo giocherà con noi" dopo una partita contro il Valencia. Sembrava praticamente fatta, tanto che il calciatore si era fatto anche una bella foto con il nipote del presidente.

E POI... - Alla fine, però, non se n'è fatto nulla perché... il ragazzo non rispondeva ai criteri di "dignità" richiesti per un giocatore del Real Madrid. Detta così, chissà cosa potrebbe sembrare che facesse. A quanto pare, alle Merengues non piaceva lo stile di vita festaiolo dell'allora ventiquattrenne. Ma... si staranno mordendo le mani ora che il ragazzo è un uomo? Beh, è probabile: Silva è cresciuto, è diventato un leader del Manchester City nonché il giocatore più presente in Premier della storia del club inglese. E se n'è andato da re, con tanto di statua fuori dall'Etihad, dopo oltre 400 partite e una serie infinita di trofei. Ora, tra parentesi, il Real Madrid se lo ritrova di nuovo da quelle parti, visto che da due stagione è la stella polare della Real Sociedad, che non per nulla dal suo arrivo è tornata a fare molto bene in Liga. E chissà se ogni volta che se lo ritrovano di fronte si chiedono..."perchè lo abbiamo scartato?".