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Retroscena Higuain: quando lo aveva chiesto Conte, per il Chelsea era “vecchio e costoso”

L'attaccante argentino per i Blues è fuori parametro. In primis per l'età, poi per l'ingaggio e per la possibilità di un oneroso acquisto definitivo, per un giocatore che andrà per i 32. Ma paradossalmente, è arrivato a Londra ora e non tre...

Redazione Il Posticipo

Solamente gli stolti non cambiano mai opinione. Questa potrebbe essere la risposta a chi, dopo l'arrivo di Higuain, fa notare come il Chelsea rischi di ribaltare totalmente la sua posizione sulla campagna acquisti e sugli ingaggi. In effetti, l'argentino per i Blues (che hanno perso Fabregas perchè non fanno rinnovi più lunghi di un anno agli ultratrentenni) è fuori parametro per almeno un paio di motivi. In primis per l'età, visto che la carta di identità del Pipita segna 31 anni. Poi per l'ingaggio, il più alto della rosa se si esclude quello di Kantè. E poi per la possibilità di un oneroso acquisto definitivo, per un giocatore che andrà per i 32.

CONTE E PIPITA - Motivi che non hanno impedito di portare l'argentino a Stamford Bridge, ma che paradossalmente...ne hanno ritardato l'arrivo di almeno due anni e mezzo. Da quanto riporta il Daily Telegraph, Higuain era un obiettivo del Chelsea da parecchio tempo. Anzi, per essere precisi, era uno degli attaccanti che Antonio Conte aveva individuato tra i suoi primi acquisti come tecnico dei Blues. Si parla dell'estate del 2016, quella della clausola e del trasferimento alla Juventus. Ma la Vecchia Signora ha seriamente rischiato di vedersi superare dal suo ex tecnico, che era pronto a tutto per portarlo a Londra. Salvo però ricevere il secco no della società.

VECCHIO E COSTOSO - Anzi, un secco niet, che ovviamente è arrivato da Abramovich e dalla First Lady del Chelsea, Marina Granovskaia. Secondo il Telegraph, Higuain, all'epoca ventottenne, era considerato "troppo vecchio e troppo costoso". Forse per quel che riguarda il cartellino, che al cambio dell'epoca sarebbe costato 76 milioni di sterline, il ragionamento fila. Ma considerando che ora gli stessi protagonisti del no a Conte hanno detto sì a Sarri per il Pipita, che ora guadagnerà il doppio di quanto avrebbe chiesto nel 2016 e ha tre anni in più sul groppone, forse Conte ha trovato un motivo in più per avercela ancora con i Blues. E Sarri deve sperare che questo clamoroso strappo alla regola porti risultati...