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Rennes, rimpianto Camavinga: “Potevamo venderlo a un prezzo maggiore…”

SHENZHEN, CHINA - AUGUST 03: Ander Herrera  of Paris Saint-Germain competes the ball with Eduardo Camavinga of Stade Rennais FC during the 2019 Trophee des Champions between Paris saint-Germain and Stade Rennais FC at Shenzhen Uniersiade Sports Center on August 3, 2019 in Shenzhen, China. (Photo by Lintao Zhang/Getty Images)

La "zona Florentino" è stata ancora una volta decisiva. Nel finale di mercato, il Real ha sempre piazzato un colpo importantissimo.

Redazione Il Posticipo

La "zona Florentino" è stata ancora una volta decisiva. Nel finale di mercato, il Real ha sempre piazzato un colpo importantissimo. L'ultimo, è Camavinga, oggetto del desiderio della Casa Blanca mai celato. Trattativa lampo, agevolata anche da un contratto in scadenza nel 2022. Accordo chiuso sui 40 milioni di euro, cifra che tutto sommato accontenta tutti.

LAMPO - Come riportato da footmercato.net, il Rennes incasserà una bella cifra anche se il club bretone ha qualche piccolo rimpianto, come dichiarato dal direttore sportivo Florian Maurice. "Avremmo potuto venderlo a una cifra maggiore, ma nel contratto ci sono una serie di bonus importanti che permetteranno al club di guadagnare un po' di soldi in futuro. Nonché una percentuale su un possibile futura rivendita. Avevo già iniziato a discutere con il Real Madrid qualche tempo fa ma la trattativa è decollata nelle ultime 48 ore. È accaduto tutto molto velocemente".

RIMPIANTO - Così in fretta da generare anche un pizzico di rimpianto. "In generale, per il Rennes, vendere un giocatore al Real Madrid è sempre un'ottima cosa. Alla fine tutto è andato per il verso giusto anche se sino a qualche mese fa avremmo sperato di venderlo a un prezzo un po' più caro, ma nel contesto economico e con lo scenario  attuale è una cessione molto interessante. Non vorrei sbagliarmi ma credo sia anche la cessione più redditizia di questa sessione da parte di un club francese. E questo denota la qualità del giocatore".

RICONOSCENTE - Il dirigente però ha mostrato anche la sua riconoscenza nei confronti del calciatore. "Ho sempre precisato che mi sarei opposto all'idea di lasciare andare via il calciatore a parametro zero. Nemmeno Camavinga, in realtà, lo voleva e di questo gli sono grato. Avrebbe potuto aspettare altri sei mesi e  firmare da free agent, ma non ha voluto tradire il club che lo ha allevato. Sono contento che sia andato al Real Madrid, è l club più grande del mondo. Ritengo sia un traguardo assolutamente meritato. È un ragazzo eccezionale, un giocatore eccezionale e il Real Madrid gli darà i mezzi per diventare ancora più forte". Insomma, tutto è bene quel che finisce bene.