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Reina: “Ho perso i capelli ma ho mantenuto la promessa. Tornare e chiudere qui al Villarreal”

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Prime parole da nuovo portiere del Villarreal.

Redazione Il Posticipo

Pepe Reina, prime parole da giocatore del Villarreal. Il portiere è stato presentato in conferenza stampa, pochi giorni dopo essere stato annunciato come nuovo giocatore del sottomarino giallo. L'ex di Napoli e Milan torna a "immergersi" nello stadio della Ceramica 17 anni dopo la sua prima esperienza da giocatore giallo. Mantenendo una promessa. Le sue parole sono riprese da AS.

PROMESSA

Una promessa è una promessa. Reina l'ha mantenuta. E ne è fiero. "Sono molto felice. 17 anni fa ho parlato con la dirigenza e gli ho chiesto di poter partire per crescere come calciatore ma con la promessa che un giorno sarei tornato avendo messo su famiglia. Ed è andata proprio così. Torno senza capelli, con cinque figli e l'entusiasmo di un bambino. La mia carriera non sarebbe potuta essere migliore e ho deciso di chiudere esattamente dove avevo cominciato. Vado in pensione qui. Non subito però. Non so se ci vorranno uno o due anni. Nel frattempo voglio dare il mio contributo affinché il club continui a crescere in Spagna e in Europa. Ho seguito la scorsa stagione, la squadra ha pagato il logorio fisico e mentale".

PROSPETTIVE

Il Villarreal cercherà di ritagliarsi uno spazio importante in Spagna e in Europa. Esattamente come Reina nel club. "L'obiettivo principale del club dovrebbe essere quello di provare a qualificarsi nuovamente per la Champions League e ovviamente cercare di vincere la Conference e la Coppa del Re. A livello personale sono pronto a competere con i miei colleghi, la gerarchia è chiara, Gero è il titolare e io sono qui per aiutare. Mi piacerebbe raggiungere quota 1000 partite ma sarà complicato, ne mancano 45, quindi come primo obiettivo mi pongo quello di stare bene, allenarsi duramente e farmi trovare pronto se necessario. Voglio essere di esempio per i giovani, non per la mia bacheca ma per come vivo gli allenamenti e l'impegno quotidiano. Una delle chiavi di ogni squadra è che il fattore umano e il gruppo devono essere al di sopra di ogni individualità. Avere uno spogliatoio solido e umile è il primo passo per ottenere risultati e ritengo che ci siano tutti i presupposti per raggiungerli".