Reina, lacrime d’addio, ma se torna Cavani…

Reina, sarà addio. Il Napoli perde un leader e la sua partenza può innescare un effetto domino. In compenso, però, c’è un Cavani che non ha dimenticato Napoli…

di Luigi Pellicone

Un possibile addio e un ritorno agognato. Il Napoli è diviso fra due idoli. Uno veste ancora la maglia azzurra, ancora per poco. L’altro invece se l’è sfilata qualche anno fa ma non l’ha mai dimenticata. Storie di amore alle pendici del Vesuvio: protagonisti Reina e Cavani.

Reina, un addio annunciato

Reina lascerà il Napoli. Il suo futuro è altrove. Sarri deve rassegnarsi. La festa di compleanno di sua figlia si è trasformata nell’occasione per annunciare l’addio ai colori azzurri. Una perdita fondamentale, soprattutto per lo spogliatoio. Reina è uno dei leader del patto di Dimaro e della folta colonia spagnola che, privata del proprio punto di riferimento ed esaurita la promessa di restare uniti sino a fine stagione, potrebbe anche valutare percorsi diversi. Ecco perché, al netto della depauperazione tecnica (Reina è, di fatto, per Sarri, un giocatore di movimento) Sarri teme anche un effetto – domino. La clausola di Albiol è di appena sei milioni e il difensore non ha mai nascosto l’idea di chiudere in Spagna. E Callejon? Se il Napoli vincesse lo scudetto, e anche se non lo vincesse, chiuderebbe comunque un ciclo. E senza i suoi amici spagnoli, anche l’esterno potrebbe pensare a un addio.

Cavani, un amore mai finito

Chi, invece, soffre di saudade è Cavani. La “luce di Napoli” si è spenta nell’estate di sette anni fa, quando il centravanti lasciò Napoli per Parigi. Sette anni dopo i destini potrebbero riunirsi. L’uruguaiano, del resto, non ha mai dimenticato la sua esperienza in riva al Golfo e il rapporto con il PSG sembra ormai agli sgoccioli. È plausibile rivederlo? Beh, niente è impossibile ma ci deve essere buona volontà da ambo le parti. De Laurentiis potrebbe anche riprenderlo, ma Cavani deve rivedere le proprie pretese economiche: il Napoli non può sostenere il suo ingaggio se non garantendone al centravanti gli stessi soldi in un periodo molto più lungo. In sostanza il Napoli farebbe leva sul desiderio di Cavani di tornare e divenire un simbolo, anche a fine carriera, della società spalmando i 10 milioni di euro d’ingaggio in un quadriennale in modo da garantirgli circa quando guadagnerebbe in due stagioni al PSG. Si può fare? Questione di cuore…e di portafoglio. Che cosa pesa di più sulla bilancia?

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