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Regno…Disunito: la guerra delle bandiere mondiali

Theresa May ha stabilito che a Downing Street, almeno fino a che la nazionale guidata da Southgate non finirà il suo impegno in terra russa, sventolerà la bandiera di San Giorgio. Dove sta il problema? Che la croce rossa su sfondo bianco non è...

Redazione Il Posticipo

Chiamatelo pure… Regno Disunito.  Del resto, di frizioni nazionalistiche le isole britanniche ne hanno avute sempre anche troppe. E ci mancavano solamente i mondiali di Russia 2018 per creare ulteriori dibattiti. Colpa, si fa per dire, di Theresa May che, come riporta il Telegraph, in un impeto di patriottismo ha stabilito che a Downing Street, almeno fino a che la nazionale guidata da Southgate non finirà il suo impegno in terra russa, sventolerà la bandiera di San Giorgio. Fin qui, tutto nella norma di una euforia mondiale che colpisce più o meno tutte le nazioni che partecipano alla Coppa del Mondo. Dove sta il problema? Che la croce rossa su sfondo bianco non è il vessillo del Regno Unito, ma solo dell’Inghilterra…

SPIRITO PATRIOTTICO - E che, su esplicita richiesta del Primo Ministro, anche gli Home Office di Scozia, Galles e Irlanda del Nord, che hanno anch’essi sede a Downing Street, dovranno seguire la stessa condotta. Non è quindi complicato immaginare come gli abitanti delle altre tre "nazioni" che compongono il Regno abbiano preso questa decisione. Neanche a dirlo, i più arrabbiati sono gli scozzesi, che si sono lamentati (e non poco) attraverso i social network. Al che il Segretario per la Scozia, David Mundell, ha spiegato che l'atto di supporto dovrà essere reciproco in caso di qualificazione della Scozia in Qatar. Inutile sottolineare che gli Highlanders, che i mondiali non li vedono dal 1998, hanno interpretato la decisione come una presa in giro neanche troppo velata.

SOLO A LONDRA - La volontà di Theresa May è quella di contagiare, attraverso questa decisione, tutti gli uffici pubblici, che a quel punto andrebbero a diventare molto simili ai palazzi e alle case delle città inglesi, tutti ben addobbati cont tanto di croce di San Giorgio. Ecco, forse convincere anche gli edifici in Scozia, Galles e Irlanda del Nord potrebbe essere abbastanza complicato, dato che le tensioni a sfondo nazionalistico nel corso dei decenni sono diminuite, ma non sparite del tutto. E basterebbe dare dell'inglese a uno scozzese per capire che non è una buona idea. Per quel che riguarda la reciprocità, beh, non sembra troppo sensata neanche quella. Primo perchè di solito ai mondiali si qualifica solo l'Inghilterra. E secondo perchè se davvero il Regno Unito si offrirà di ospitare l'edizione del 2030, portando quindi forse tutte e quattro le squadre nella competizione...ci sarà spazio per tutte le bandiere sugli edifici?