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No alla Red Bull: il Borussia Dortmund…taglia la testa al toro

In capo a pochi giorni, i gialloneri si trovano di fronte a entrambe le squadre patrocinate dalla Red Bull. E per la partita di Europa League la società ha preso una decisione molto particolare.

Francesco Cavallini

La tifoseria del Borussia Dortmund, è abbastanza risaputo, è una delle più passionali del continente. Il muro giallo del Signal Iduna Park ribolle ogni partita di amore per la squadra ma anche, più in generale, per un certo ideale di calcio. Romantico, magari anche un po’ datato, ma di certo molto affascinante. Niente astruse modernità, come ad esempio il Monday Night, boicottato da gran parte della tifoseria giallonera. O, peggio ancora, l’ingresso di grandi capitali nel calcio, che deve rimanere una cosa il più possibile popolare. Non stupisce dunque che il Borussia abbia un conto aperto con la Red Bull, che dal nulla attraverso il Lipsia ha creato una rivale importante per il dominio della Bundesliga.

Salisburgo e Lipsia, sorelle targate Red Bull

Ma ora, invece della squadra che ha eliminato il Napoli dall’Europa League, ci andrà di mezzo il Salisburgo. Il motivo è anche abbastanza scontato. La squadra austriaca è la “progenitrice” di tutti gli altri club targati Red Bull, dato che l’industria della famosa bevanda energetica è proprio di quelle parti. E ha la dubbia fortuna di incontrare il Borussia negli ottavi di Europa League, a pochi giorni dal match di Bundesliga dei gialloneri contro l’odiato Lipsia. E se in campo nazionale non c’è modo di farla pagare a Forsberg e soci per la loro origine artificiale, se non portare ogni volta striscioni abbastanza eloquenti, le competizioni continentali offrono una vendetta semplice e allo stesso tempo creativa.

Niente sciarpe doppie in Europa League

In Europa League sarà infatti vietato l’ingresso...ai tori. Il Borussia non ha infatti concesso l’utilizzo del suo stemma per la creazione delle classiche sciarpe doppie che si vedono in concomitanza di ogni match di andata e ritorno in campo europeo. L’obiettivo è talmente evidente che la società tedesca lo ha addirittura dichiarato. Non c’è alcuna intenzione di contribuire, seppure indirettamente, ad ulteriore pubblicità al logo della Red Bull, sospettosamente identico a quello del Salisburgo. Chi vorrà recarsi al Westphalenstadion (perché il nuovo nome è molto poco romantico) o seguire il Borussia in Austria dovrà farlo solo con i buoni vecchi vessilli gialloneri. O acquistare, se proprio se ne sente la necessità (magari per collezionismo) la sciarpa “vietata” da qualche rivenditore non autorizzato. In questo modo la presenza dell’industria austriaca, almeno secondo il pensiero della dirigenza, non infangherà ulteriormente il buon vecchio pallone.

E allora il Bayer Leverkusen?

Polemica particolare e, volendo, anche divertente, ma resta un dubbio. Cosa accadrà il giorno in cui nelle coppe il Borussia incrocerà il Bayer Leverkusen? Si lamenterà del logo delle Aspirine, che riprende quello dell’industria farmaceutica omonima? O lascerà passare, vista l’anzianità dei rossoneri in Bundesliga? Chissà. Ma quel che è certo è che per il match contro il Salisburgo a Dortmund hanno preso una decisione netta. Anzi, verrebbe quasi da dire che hanno tagliato la testa...al toro.