Zidane difende Hazard, ma storia e rendimento a Juve e Real lo smentiscono…

Zidane difende Hazard, ma storia e rendimento a Juve e Real lo smentiscono…

Il tecnico del Real Madrid, in conferenza stampa, difende il proprio giocatore spiegando che ha impiegato tre mesi a integrarsi in Italia, ma la storia e il rendimento lo smentiscono…

di Redazione Il Posticipo

Bufera su Hazard. L’impatto del belga con la maglia con il Real è stato largamente al di sotto delle aspettative, ma Zidane lo ha difeso in conferenza stampa prima della sfida di Champions. La tesi si regge sulle difficoltà di ambientamento, che anche lui ha avuto alla Juventus. I quotidiani spagnoli, però, hanno reso vana l’arringa.

NUMERI – Tutta “colpa” di Zidane… e di quando era giocatore. AS ha messo a raffronto i primi tre mesi del francese alla Juventus rispetto al periodo di Hazard al Real. Il confronto, in effetti, è impietoso. Nei primi due mesi a Torino, Zizou appena ventiquattrenne, ha giocato dieci partite su tredici, giocando 90′ in sei occasioni e segando contro l’Inter. Ha pure regalato quattro assist, di cui tre solo con il Rapid Vienna quando Lippi lo sposta dal centrocampo alle spalle di Del Piero. Da lì in poi, una continua escalation. Chiude comunque i primi tre mesi con 8 partite e 2 gol in serie A. 4 presenze e tre assist in Champions. E una Coppa Intercontinentale.

MADRID – Le considerazioni, e anche questo dato è difficilmente contestabile, si spostano poi sui primi mesi a Madrid, quando Zidane, proprio come Hazard, si presentò come fiore all’occhiello della campagna acquisti. Anche in questo caso la differenza è schiacciante. Il francese aveva 28 anni (uno in più del belga) ha giocato 11 partite, dispensando quattro gol e tre assist in campionato mentre in Champions ha segnato un gol in due presenze. Per ora il belga è fermo, complice l’infortunio che ne ha condizionato le prime settimane tenendolo lontano dal campi, a quattro presenze (tre in campionato e una in Champions)  e nessuna rete, giocando da titolare solo contro il Siviglia. Il tempo è dalla sua parte, ma la pazienza della critica e dei tifosi sta scemando. E poche piazze come Madrid sanno come essere spietate.

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