Real, un’offerta davvero… Special: 12 milioni di sterline a Mou per dire di no al Tottenham e aspettare…

Real, un’offerta davvero… Special: 12 milioni di sterline a Mou per dire di no al Tottenham e aspettare…

Essere pagati per non lavorare? Un’offerta di quelle che non si possono rifiutare. A meno di non essere… Special. E Josè Mourinho ha preferito rimettersi in gioco al Tottenham, piuttosto che sperare nell’esonero di Zidane per tornare al Real Madrid.

di Redazione Il Posticipo

Essere pagati per non lavorare? Un’offerta di quelle che non si possono rifiutare, citando un immortale Marlon Brando. Eppure, si può decidere di dire di no, soprattutto quando la voglia di rimettersi in gioco è tantissima. E nel caso di Josè Mourinho c’era proprio una necessità di sedersi di nuovo in panchina, lo aveva spiegato lo stesso Special One durante i suoi mesi da commentatore: “Mi manca tantissimo allenare”. Quindi, quando il Tottenham lo ha cercato per sostituire Mauricio Pochettino, il portoghese non ha avuto dubbi. Nonostante da Madrid qualcuno cercasse di fargli cambiare idea al riguardo…a suon di quattrini.

INCENTIVO – Il Sun spiega infatti che i Blancos avrebbero offerto allo Special One oltre 12 milioni di sterline…per convincerlo a non accettare la corte degli Spurs. E per attendere l’eventuale esonero di Zidane, tornando così sulla panchina del Real Madrid dopo l’esperienza tra 2010 e 2013. Un incentivo da parte di Florentino Perez a continuare il proprio periodo sabbatico, per poter essere libero nel momento in cui i tredici volte campioni d’Europa avessero avuto bisogno di lui. Una eventualità che forse avrebbe fatto gola a molti, ma non a Mourinho. Che invece ha preferito gettarsi di nuovo nella mischia, per di più nella sua amata Londra. Scelta che in fondo potrebbe anche pagare e non solo dal punto di vista economico, dato che lo Special One guadagnerà comunque di più lavorando rispetto a quanto offerto dal Real per…non fare nulla.

SCELTA AZZECCATA – Il Tottenham di Mou sta andando bene, ma non è esattamente quello il punto. La questione è che il Real sembra essersi ripreso dal momento complicato delle passate settimane. E, in attesa del Clasico di metà dicembre, è primo in classifica in Liga e già certo della qualificazione agli ottavi in Champions. Motivi per esonerare Zidane, dunque, non sembrano essercene. E Mou avrebbe rischiato di passare un’altra stagione ai box, rimanendo poi con un palmo di naso e dovendosi comunque cercare una nuova sistemazione. E dunque, meglio un uovo oggi che una gallina domani. Anche se la gallina…è di quelle dalle uova d’oro!

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