Real, Ramos non difende Modric dopo l’espulsione: “Non credo volesse fare male all’avversario, ma…”

Real, Ramos non difende Modric dopo l’espulsione: “Non credo volesse fare male all’avversario, ma…”

Il Gran Capitan, Sergio Ramos, con le sue parole rappresenta la Casa Blanca e il madridismo in generale. Da lui ci si attende sempre una difesa a spada tratta di chiunque indossi la sacra camiseta del Real. Eppure dopo la vittoria contro il Celta, è arrivata una dichiarazione inaspettata.

di Redazione Il Posticipo

Il capitano è il simbolo di una squadra. E come tale, ha anche la responsabilità di educare i suoi compagni. Magari però è il caso di farlo negli spogliatoi, perchè in pubblico la figura dell’uomo con la fascia dovrebbe essere quella dell’estremo difensore dei suoi. Figurarsi se non si è un normale capitano, ma il Gran Capitan, Sergio Ramos. Che con le sue parole rappresenta la Casa Blanca e il madridismo in generale. Da lui ci si aspetta sempre una difesa a spada tratta di chiunque indossi la sacra camiseta del Real. Eppure dopo la vittoria contro il Celta, è arrivata una dichiarazione inaspettata.

ROSSO – Ci va di mezzo Luka Modric, che riceve il primo cartellino rosso della sua carriera per un’entrata scomposta nei confronti di Denis Suárez valutata con la VAR. Come riporta Marca, il croato si è difeso, spiegando che non avrebbe mai fatto un intervento intenzionale del genere su un collega. L’espulsione però è arrivata comunque, così come l’intervento…a gamba tesa di Sergio Ramos. Che, strano a dirsi, ha confermato la bontà della decisione arbitrale. Facile, verrebbe da dire, visto che alla fine il Real ha vinto la partita, partendo con il piede giusto dopo un precampionato abbastanza tormentato. Ma comunque, si tratta di un segnale.

NIENTE DIFESA – Come conferma Sport, il Gran Capitan ha dato ragione al fischietto. “Oggi questa decisione non ci ha creato problemi. Dobbiamo vederla nella maniera giusta. Siamo rimasti con un uomo in meno, non credo che fosse intenzione di Modric fare del male a un collega, ma è arrivato in ritardo e l’arbitro aveva dubbi. Ha parlato con il resto degli ufficiale di gara e ha preso questa decisione. Il VAR esiste per aiutarci e se sono prese per proteggere il calcio, queste scelte sono benvenute”. Non certo le parole che ci si aspetta dal capitano di una squadra alle prese con una situazione dubbia, risolta dalla tecnologia. Ma del resto, non è la prima volta che arriva una punzecchiata nei confronti del Pallone d’Oro. Motivo in più per il Milan di sperare?

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