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Real Madrid, quando conta… Hazard non c’è quasi mai

Real Madrid, quando conta… Hazard non c’è quasi mai

Il Real si gioca una buona fetta di qualificazione in casa dello Shakhtar e come spesso le capita, dovrà cavarsela senza Hazard.

Redazione Il Posticipo

Il Real Madrid si gioca una buona fetta di qualificazione in casa dello Shakhtar e come spesso le capita, dovrà cavarsela senza Hazard. Ormai, alla Casa Blanca, ci hanno fatto l'abitudine: quando c'è da togliere le castagne dal fuoco, il belga è spesso assente. Una cronicità preoccupante.

MATCH CLOU - Nella scorsa stagione, in Europa, come riportato da AS, Hazard è rimasto a guardare i compagni in viaggio in Ucraina ma ha anche saltato altri quattro appuntamenti importanti. Andata e ritorno contro Atalanta e Liverpool. Era invece presente, e a conti fatti è stato meglio se non ci fosse stato, con il Chelsea. Contributo trascurabile e sorrisi e saluti con gli ex compagni che avevano appena estromesso i blancos dalla finale. Una delle tante polemiche legate al belga. Il Real ha comunque imparato ad assorbire la sua mancanza, specialmente nella stagione precedente, quando la tendenza era ancora all'inizio. Hazard ha saltato il match con il City, perso 1-2 e non ribaltato all'Etihad. Se dall'Europa si passa alla Spagna, cambia poco: Hazard ha saltato i due classici e nei derby con l'Atletico ha recitato da attore non protagonista in uno 0-0. Assente anche nella vittoriosa campagna in Arabia Saudita, quando Zidane è riuscito a portare a casa la Supercoppa di Spagna.

 BRUSSELS, BELGIUM - NOVEMBER 15: Eden Hazard #10 and Thorgan Hazard #16 of Belgium in action during the UEFA Nations League A group two match between Belgium and Iceland at King Baudouin Stadium on November 15, 2018 in Brussels, Belgium. (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

ESORDIO - Paradossalmente, Hazard potrebbe giocare il suo primo classico contro il Barcellona dopo più di due anni di permanenza a Madrid. Una situazione da infortunato di lungo corso o da frequenti ricadute che non fa certo piacere alla Casa Blanca, esattamente come in Belgio. In questa ottica, preoccupano, e non poco, le parole di Roberto Martinez. Il CT, in occasione della ultima Nations League, aveva descritto i problemi fisici del belga riassumendoli in "qualcosa di molto atipico" che non è piaciuto, anche perché ha alimentato il fuoco delle polemiche sulla precarietà fisica di un calciatore che ha di fatto smesso di giocare con continuità... al Chelsea. Anche i numeri dell'ultimo mese, lo confermano: in quattro partite giocato a malapena 101 minuti in totale, senza lasciare in eredità gol o assist.