Real Madrid, il passaporto spagnolo impossibile di Kubo: il giapponese dovrebbe rinunciare alla nazionale…e sposarsi subito!

Real Madrid, il passaporto spagnolo impossibile di Kubo: il giapponese dovrebbe rinunciare alla nazionale…e sposarsi subito!

Le disposizioni sugli extracomunitari nella Liga sono abbastanza restrittive: non più di tre a squadra. Un bel problema per il Real Madrid, che si sta prodigando affinchè i suoi extracomunitari ottengano il passaporto spagnolo nel più breve tempo possibile. Ma per Kubo il documento rischia di rimanere un sogno…

di Redazione Il Posticipo

Da alcuni anni a questa parte, il Real Madrid ha cominciato una campagna di svecchiamento della rosa e di programmazione del futuro. Certo, facile con le disponibilità economiche e con il prestigio della Casa Blanca attirare ragazzi promettenti da ogni parte del mondo. Ma forse è un po’ meno semplice poterli schierare tutti o addirittura inserirli in lista per la Liga. Le disposizioni che riguardano gli extracomunitari nel campionato spagnolo sono abbastanza restrittive: non più di tre a squadra. Un bel problema per i campioni di Spagna, che già in questa stagione hanno dovuto fare scelte complicate e dovranno continuare per gli anni a venire.

KUBO – La situazione più particolare è quella di Takefusa Kubo. Il “Messi giapponese”, con un passato nelle giovanili del Barcellona, è stato in prestito al Maiorca anche e soprattutto per la questione extracomunitari. Quelli inseriti in lista per la stagione appena conclusa erano Vinicius Junior, Rodrygo Goes ed Eder Militao, lasciando fuori anche Reinier, pagato “appena” trenta milioni. Ora il nipponico dovrebbe tornare alla casa madre, ma chi gli farà posto in lista? Ovviamente il Real si sta prodigando affinchè i suoi extracomunitari ottengano il passaporto spagnolo nel più breve tempo possibile, ma come racconta Marca per Kubo il documento che ne testimonia una ibericità acquisita rischia di restare un sogno.

STEP – Il quotidiano spagnolo spiega infatti tutti gli step necessari affinchè il giapponese possa ottenere lo status di comunitario. La legge spagnola (esclusi alcuni casi, come quelli dei rifugiati o dei cittadini di paesi ibero-americani) prevede che si risieda continuativamente in Spagna per dieci anni. E considerando che Kubo, dopo l’esperienza a Barcellona, è tornato in patria, non ci sono i presupposti. L’unico modo per ottenere la cittadinanza per il talento nipponico sarebbe…quello di sposarsi con una cittadina spagnola. In quel caso, dopo un anno il calciatore del Real potrebbe fare richiesta per il documento. Peccato che, così facendo, perderebbe il passaporto giapponese, dato che lo stato nipponico non prevede la doppia cittadinanza. E senza passaporto, niente nazionale, con cui Kubo ha già giocato sette partite. Dunque, praticamente impossibile che il giocatore prenda questa decisione.

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