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Real, l’uomo che ha comprato CR7 attacca: “Venderlo senza un piano B è stato un errore!”

(Photo credit should read PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/Getty Images)

Ha sostituito Ramon Calderon e ha lasciato il posto a Florentino Perez: giusto il tempo di comprare CR7 (all'epoca CR9) e andare via. Dieci anni dopo, l'ex presidente Vicente Boluda boccia il club per la mancanza di un piano dopo la sua cessione...

Redazione Il Posticipo

Cose da fare in cinque mesi? Comprare CR7! Nel 2009 Vicente Boluda è stato il presidente del Real dalla metà di gennaio, subentrando al dimissionario Ramon Calderon, fino al 1 giugno, quando è arrivato Florentino Perez che ha ancora il club nelle sue mani. Il signor Boluda oggi è uno degli imprenditori marittimi di maggior successo al mondo, ma nella sua vita niente lo ha reso orgoglioso come l'opportunità di guidare i Blancos quell'anno. E c'è di più: perché il 2009 è stato un anno tutt'altro che banale per l'universo Real... È stato l'anno di CR7!

UN COLPO PER DUE - Boluda oggi guarda al Real con un pizzico di nostalgia e non fa mancare qualche bordata alla presidenza attuale. Il pomo della discordia ovviamente è il portoghese, lasciato partire troppo in fretta secondo l'ex presidente e soprattutto... senza un piano alternativo! Boluda ha rivendicato l'acquisto di CR7 e ha detto la sua sulla situazione del Real ai microfoni di As: "Lo abbiamo preso io e Calderon, va detto. Lo abbiamo consegnato a Florentino fatto e firmato... e pagato! Il suo acquisto è stato inserito nei nostri conti, quindi è stato pagato da noi. Quel movimento di mercato ha cambiato la storia moderna del Real Madrid, come Di Stefano negli Anni '50. Hanno vinto le ultime quattro Champions League grazie a lui. È stato importantissimo!". Poi però Florentino lo ha venduto...

SENZA UN PIANO - La scorsa estate Perez ha deciso di privarsene... senza un piano V! Il signor Boluda la pensa così: "Non voglio gettare sale sulla ferita, ma i 50 gol di Cristiano non sono stati sostituiti con nessuno e questa è una realtà. La sua cessione mi ha sorpreso soprattutto perché non c'era un piano alternativo dopo di lui... Queste cose devono essere fatte con un programma di 2 o 3 anni. È come in un'azienda quando decidi di sollevare l'intero consiglio di amministrazione. Non è qualcosa che puoi fare di notte o la mattina. Cristiano se n'è andato, il resto è rimasto e non è stato fatto niente". Con questi presupposti questa crisi era più che prevedibile: capito Florentino?