Real: l’ex Toshack attacca Bale, il…muto irrispettoso: “Deve imparare lo spagnolo!”

Real: l’ex Toshack attacca Bale, il…muto irrispettoso: “Deve imparare lo spagnolo!”

L’allenatore gallese crede che per un professionista imparare la lingua del Paese in cui lavora sia semplicemente un dovere nei confronti del club e dei tifosi che lo supportano. Ma l’ex giocatore Tottenham non sembra pensarla allo stesso modo…

di Simone Lo Giudice

Quando un giocatore finisce ai margini del proprio spogliatoio, le ragioni sono molteplici: spesso capita per colpa di un comportamento rivedibile in generale, ma a volte anche la scarsa capacità di comunicare coi compagni di squadra pesa eccome. A svelare i motivi dell’insofferenza di Gareth Bale ci ha pensato il suo compagno Marcelo: “Gareth sa dire solo ‘ciao’ quando arriviamo, ‘ciao’ quando ci salutiamo e… ‘buon vino'”Insomma: il minimo indispensabile! Nelle ultime sei stagioni il gallese ha capito come si fa a vincere la Champions… ma di imparare lo spagnolo non se ne parla proprio! Un comportamento che John Benjamin Toshack non riesce proprio a farsi andare giù.

BALE IRRISPETTOSO? – Se non ci si fida di un connazionale allora di chi ci si dovrebbe fidare? A dare qualche consiglio al “muto Bale” questa volta ci ha pensato il tecnico gallese Toshack, che a marzo festeggerà 70 anni e che è stato alla guida del Real Madrid nel 1989-90 e per qualche mese nel ’99. L’allenatore ha parlato chiaramente del momento di Bale ai microfoni di Onda Cero: Quando vai in un Paese, per rispetto del club e dei tifosi, devi cercare di parlare la loro lingua. Penso che Bale debba imparare lo spagnolo per questa ragione”. Ma la scarsa comunicabilità non è in fondo l’unico difetto del gallese: chiedere allo staff medico dei Blancos per credere.

ESORDIO GALLES – Pochi allenatori al mondo conoscono così bene il numero undici del Real: come spiega As infatti il gallese ha esordito in Nazionale a 17 anni come terzino sinistro proprio quando Toshack era alla guida dei Dragoni Rossi. “Gareth è un giocatore fantastico quando sta bene, ma gli infortuni lo hanno condizionato. Molte volte si fa male per colpa di movimenti difficili da spiegare“. Il gallese dovrebbe prendersi maggiormente cura di sé dentro e fuori dal campo? Probabilmente sì: a meno che non abbia già deciso di fare le valigie, salutare tutti (a gesti?) e tornare nella sua amatissima Premier League… pur di non imparare lo spagnolo!

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