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Real, la panchina di Ancelotti traballa? C’è un altro 4-0 che nel 2015 gli è costato il posto…

BARCELONA, SPAIN - OCTOBER 03: Carlo Ancelotti, Head Coach of Real Madrid looks on prior to the La Liga Santander match between RCD Espanyol and Real Madrid CF at RCDE Stadium on October 03, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

Sorprende ma non troppo il fatto che dopo il clamoroso 0-4 subito dalla squadra di Ancelotti contro il Barcellona si parli già del possibile addio del tecnico di Reggiolo. Del resto, se il passato insegna, c'è un precedente preoccupante...

Redazione Il Posticipo

A Madrid, soprattutto sponda Real, vale un po' il motto reso celebre dalla Juventus: vincere è l'unica cosa che conta. Ma è anche vero che al Bernabeu spesso portare a casa i risultati non basta. Per informazioni si può chiedere a Fabio Capello, che è stato due volte sulla panchina dei Blancos, in entrambi i casi ha vinto la Liga e poi se n'è andato, per mancanza di quel gioco spumeggiante che i tifosi del Real pretendono dalla squadra. Dunque, sorprende ma non troppo il fatto che dopo il clamoroso 0-4 subito dalla squadra di Ancelotti contro il Barcellona si parli già del possibile addio del tecnico di Reggiolo, che nel frattempo però è primo in campionato con parecchi punti di vantaggio.

ALTRO 4-0 - Come spiega MundoDeportivo, è anche una questione...di brutti ricordi. Il poker servito subito dal Barça ricorda non poco quello che l'Atletico del Cholo Simeone ha messo a segno nella stagione 2014/15, che è stato il primo passo per l'esonero di Re Carlo. In quel caso a segnare il destino del tecnico è stato il derby, ma anche la sconfitta nella semifinale di Champions League contro la Juventus. Al termine della stagione è arrivata la rottura con Ancelotti, che è stato sostituito da Benitez, poi a sua volta esonerato senza troppe cerimonie e rimpiazzato con un certo Zinedine Zidane, che in due stagioni e mezza ha scritto la storia del Real Madrid portando a casa tre Champions League consecutive.

STAGIONE MIGLIORE - Dunque, brutti segnali per Ancelotti, che però rispetto al 2015 ha dalla sua una stagione casalinga molto più positiva. In quel caso il suo Real Madrid era arrivato secondo, a soli due punti dal Barcellona del Triplete di Luis Enrique. Stavolta, a meno di crolli inattesi, il campionato non dovrebbe sfuggire ai Blancos, che al momento hanno nove punti di vantaggio sulla seconda (il Siviglia) con altrettante partite ancora da giocare. E poi c'è ancora in ballo la Champions, il vero terreno di caccia di Carletto. L'eliminazione del PSG è già stata un grande colpo, ma ora sulla strada del Real Madrid compare il Chelsea campione d'Europa in carica. L'impressione è che con il campionato vinto e con almeno una semifinale europea, Ancelotti dovrebbe stare tranquillo. Ma si sa, con Florentino Perez...mai dire mai!