Real in crisi d’astinenza: Zidane ordina ai suoi di allenarsi nei tiri in porta…

Il tecnico francese prova a superare il “mal di gol” con una terapia d’urto.

di Redazione Il Posticipo

Ottobre non è mai un mese particolarmente amato alla casa blanca. Come lo scorso anno, quando perse malamente a Maiorca, il Real è in crisi. Stessa settimana, stesso flop, 365 giorni dopo. Questa volta è il Cadice a mettere in discussione le certezze dei ragazzi di Zidane. E il tecnico francese, come riportato da AS, in vista della Champions e del “clasico” ha scelto la terapia d’urto. Allenamento sfiancante e… sfogante. Oltre al consueto lavoro tecnico tattico il menu prevede tiri in porta senza soluzione di continuità.

MAL DI GOL – Il Real, da diverso tempo, soffre del “mal di gol”. La squadra ha vinto il campionato aggrappandosi ad uno straordinario finale di stagione di Sergio Ramos, sdoppiatosi come centrale e centravanti. Non basta, però, a sopperire alle mancanze negli ultimi sedici metri. Dunque il tecnico francese ha optato per una scelta abbastanza singolare. L’allenamento si è basato, oltre al consueto possesso palla e alla partitella in campo ridotto, su un fondamentale. Il tiro in porta. E così i calciatori del Real Madrid hanno speso gran parte del pomeriggio cercando la via del gol.

SOLLIEVO  – Il Real Madrid segna poco, ma capita di rado che resti comunque a bocca asciutta. L’ultima sfida senza reti in casa risale al 22 dicembre 2019, uno 0-0 con il Bilbao. Zidane però non si è soffermato solo all’aspetto tecnico. L’allenatore ha voluto curare anche e soprattutto l’aspetto psicologico. Dunque Zidane ha ordinato ai suoi calciatori di calciare ripetutamente verso la porta. Lavoro tecnico e psicologico per liberare dal peso del gol una squadra apparsa bloccata quando deve prendersi la responsabilità di andare al tiro. Nella sfida contro un avversario non irresistibile il Real ha prodotto appena due tiri in porta, uno per tempo. Una pochezza inaccettabile e soprattutto non all’altezza di una squadra che ha ambizioni di Champions. Dunque, terapia d’urto.

 

 

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