Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Real, idea Camavinga per spezzare la Casemiro-dipendenza

Il Real Madrid sta cercando di sopperire a uno dei limiti più gravi della rosa: la Casemiro-dipendenza. Ed ecco che si punta sul giovane Camavinga.

Riccardo Stefani

Da quando il Real Madrid ha smesso di essere, almeno in Europa, la schiacciasassi di un tempo, la proprietà sta cercando una soluzione. Si è provato a sostituire CR7 con l'acquisto di Hazard, ma non è bastato. Alla squadra, spesso manca l'equilibrio. Specificatamente quando si registra l'assenza o il calo di forma di  Casemiro. Ecco perché il il Real, come riportato da Marca punta Camavinga.

COMPRIMARIO - Il mediano angolano-francese, diciassettenne del Rennes, è già una solida realtà a dispetto della verdissima carta d'identità. Fisico importante anche se non colossale, dotato di corsa e di una ferocia incredibile quando deve rincorrere pallone e avversari. Insomma, il sostituto perfetto per la mediana delle Merengues. Chiaro, a 17 anni deve ancora migliorare su molti aspetti ma ha l'età e i margini giusti per iniziare da comprimario e "scolarizzarsi". Anche perché anche i numeri impongono che Casemiro debba  tirare il fiato.

I DATI DEL 14 - Il centrocampista difensivo brasiliano è il calciatore più utilizzato da Zidane. Sono 3.120 i minuti giocati dal ventottenne numero 14, solo 4 (2 in coppa nazionale) le assenze e in una sola occasione è stato sostituito (al 60' contro il Levante). Insomma, dai dati riportati da Marca più che di un titolare inamovibile si può parlare di  un giocatore chiave. Insostituibile. Ecco perché, come riporta la stessa testata spagnola il Real Madrid vuole trovargli un degno sostituto visto che in rosa, proprio, non c'è. E anche perché nelle poche occasioni in cui si è visto un Real "decasemirizzato" al suo posto è arretrato Toni Kroos o è entrato Valverde.  Non esattamente la stessa cosa. Una evidente sottovalutazione della situazione considerando che  in estate si è deciso di vendere Marcos Llorente all'Atletico che era l'unico cambio naturale per il 14.