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Real e Barça, la rivalità non si ferma: “Per Koeman è difficile anche solo allacciare uno scarpino a Carletto”

(Getty Images)

Tra Champions League e ultimo turno di Liga, le squadre di Ancelotti e Koeman hanno ottenuto gli stessi risultati, ovvero zero punti in entrambe le competizioni. Eppure neanche una crisi congiunta può bastare a dichiarare una tregua...

Redazione Il Posticipo

Mal comune, mezzo gaudio. Un concetto che vale un po' in ogni ambito della vita. Chi se la passa male ma vede un nemico giurato avere gli stessi problemi spesso si accontenta del fatto che la sfortuna non abbia colpito solamente da una parte. Ma nella leggendaria rivalità tra Real Madrid e Barcellona, non basta che agli altri le cose vadano in maniera negativa. Tra Champions League e ultimo turno di Liga, le squadre di Ancelotti e Koeman hanno ottenuto gli stessi risultati, ovvero zero punti in entrambe le competizioni: i Blancos hanno perso con lo Sheriff e con l'Espanyol, i blaugrana con il Benfica e con l'Atletico di Luis Suarez. Eppure neanche una crisi congiunta può bastare a dichiarare una tregua.

LA DIFESA - E quindi, invece di occuparsi ognuno dei problemi di casa propria, i tifosi delle due squadre continuano a punzecchiarsi, mentre in Liga e in Champions gli avversari se la ridono allegramente. Se prima la gara era a chi stava meglio, ora l'analisi è rovesciata e si cerca di capire...chi sta meno peggio. E dopo la sconfitta del Real, arriva il classico giro di opinioni. Lo apre a CadenaSER Predrag Mijatovic, leggendario ex centravanti della Casa Blanca ma anche ex dirigente durante l'era Calderon. "Puoi anche segnare due o tre gol, ma in ogni partita gli avversari hanno la possibilità di segnartene almeno cinque. E quella con l'Espanyol è stata una partita bruttissima, veramente...", spiega l'uomo partita della finale Champions del 1998.

CARLO CONTRO RONALD - In compenso, però, ci si può tirare su con il momentaccio del Barcellona. E con il fatto che in panchina, nonostante tutto, ci siano due profili decisamente diversi. Nonostante due sconfitte consecutive, infatti, a Madrid la fiducia in Ancelotti resta intatta, come spiega il giornalista Antonio Romero. "Credo che oggi Ancelotti abbia sbagliato nella prima metà della partita, ma a partire da questo deve chiedere di più ai calciatori, non possono voltargli le spalle". E quando arriva il momento di paragonare il tecnico di Reggiolo a Koeman, il giornalista non ha dubbi. "Tatticamente Koeman deve impegnarsi molto anche solo per allacciare uno scarpino a Carletto". Per il mezzo gaudio, rivolgersi altrove.