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Real-City, il doppio ex Javi Garcia: “Sarà ancora più facile che col Chelsea, il City ha grandi talenti ma…”

AL AIN, UNITED ARAB EMIRATES - MAY 15: Javi Garcia reacts during the friendly match between Al Ain and Manchester City at Hazza bin Zayed Stadium on May 15, 2014 in Al Ain, United Arab Emirates.  (Photo by Francois Nel/Getty Images)

Tra i doppi ex della sfida di Champions League tra Real Madrid e Manchester City, c'è lo spagnolo Javi Garcia, che racconta la sua esperienza nei due club. Il cuore, però, batte ancora per i Blancos. E lo si capisce dal pronostico...

Redazione Il Posticipo

Tra i doppi ex della sfida di Champions League tra Real Madrid e Manchester City, c'è lo spagnolo Javi Garcia. Uno che è cresciuto alla Casa Blanca durante l'era dei Galacticos e che ha giocato con i Citizens quando gli sceicchi erano arrivati, ma Guardiola ancora no. Parlando ad AS, il classe 1987, attualmente in forza al Boavista, spiega la sua esperienza in due delle squadre più forti del mondo, dando anche un parere su come potrebbe andare la semifinale...

I GALACTICOS - Si comincia dal Real, quello in cui ogni compagno di squadra...era un fenomeno. "Era bellissimo per chi arrivava in prima squadra, avevamo cinque o sei dei migliori calciatori del mondo, anche se Ronaldo il Fenomeno era il mio preferito. Quindi era lui quello che mi impressionava di più, perchè lo idolatravo. Ma anche Zidane era fortissimo. All'epoca c'erano tanti brasiliani quindi le partitelle erano sempre un po' confusionarie. Da una parte c'era Raul, che prendeva l'allenamento molto seriamente, dall'altro Ronaldo, Roberto Carlos e Cicinho che facevano a gara a chi faceva più tunnel. Più di una volta Raul si è arrabbiato e se n'è andato dal campo. Lui era un super professionista, ma i brasiliani erano di un altro pianeta".

IL CITY - Poi arriva Manchester, sponda City. E qualche difficoltà inattesa."Mi hanno cercato molte squadre, ma ho scelto il City perchè mi dava più aspettative, ho sempre sognato la Premier League. Ma poi la vita lì era diversa da quella in Spagna e le cose sono diventate complicate. Era sempre e solo calcio, avevo poco da fare, c'erano pochi ristoranti. Mi ricordo che mia moglie, che all'epoca era la mia fidanzata, che dopo un paio di mesi mi ha detto 'ok, oggi andiamo dove siamo andati ieri o dove siamo andati l'altroieri? E poi non avevo nessuno che parlasse spagnolo, che mi aiutasse a integrarmi. Poi l'anno dopo è arrivato Pellegrini e abbiamo vinto il campionato. Il suo è stato un periodo in cui il City ha imparato di più a giocare col pallone tra i piedi. E poi è arrivato Guardiola".

LA SEMIFINALE - Il cuore di Javi Garcia, però, batte ancora per i Blancos. E lo si capisce dal pronostico... "Credo che per il Real Madrid la sfida con il City sarà più facile di quella con il Chelsea. Spero di non sbagliarmi, ma il City non mi dà l'idea di poter arrivare in finale. Gioca con qualità, ma non vedo nessuno che sa imporsi sugli altri. Mi metto nei panni di un avversario e non penso che potrei avere paura come quando invece vedo un calciatore del Real Madrid. Il City ha giocatori che se sono in giornata sono tra i migliori al mondo, ma dipende da come si alzano la mattina. E poi l'ambiente dell'Etihad è molto più freddo di quello del Bernabeu". Occhio però, perchè le previsioni sono fatte per essere smentite.