Real, Ceballos cerca spazio…con le bugie: “A Zidane piaccio”. Eppure l’anno scorso…

Real, Ceballos cerca spazio…con le bugie: “A Zidane piaccio”. Eppure l’anno scorso…

Il centrocampista spagnolo è sceso in campo col contagocce quest’anno: il cambio di allenatore rappresenterà una svolta anche per lui? A furia di complimenti alla fine il tecnico francese potrebbe cedere, nonostante le bordate ricevute a inizio stagione…

di Redazione Il Posticipo

Il ritorno di Zinedine Zidane al Real fa ben sperare… anche Dani Ceballos! Il centrocampista ha vissuto una stagione tutt’altro che esaltante coi Blancos. Finora nella Liga è sceso in campo per ventuno volte in ventotto giornate, ma in molti casi si è trattato di scampoli di partita… e nelle restanti sette gare si è accomodato in panchina! Il giocatore pensa soprattutto alla sua Spagna, che sfiderà in casa la Norvegia e Malta in trasferta nelle gare di qualificazione ai prossimi Europei. Ma dal ritiro della Roja Ceballos manda anche qualche messaggino al suo attuale allenatore…

COMPLIMENTI – Il ritorno di Zidane ha ridato entusiasmo e fiducia all’ambiente dei Blancos: il centrocampista spagnolo lo ha confermato ai microfoni del “El Larguero” di Cadena SER aggiungendo anche qualche particolare sul rapporto che c’è tra lui e l’allenatore francese. “L’arrivo di Zidane è molto importante per noi perché conosciamo le sue qualità di allenatore, è una nota positiva per il Real. È sempre stato molto chiaro con me, mi ha detto di aver seguito le mie partite in questa stagione… Vuole che continui sugli stessi livelli nelle dieci giornate di campionato che mancano da qui alla fine. Mi ha detto che avrò le stesse opportunità dei miei colleghi. Questo mi rassicura”. Ma lo scorso anno col francese in panchina le cose non erano andate granché bene per lo spagnolo…

CAMBIATO IDEA? – Che a inizio stagione, attraverso Radio Marca, aveva lanciato un attacco molto pesante a Zizou: “Dovrebbe spiegare perché non mi dava possibilità. Ho segnato due gol al Vitoria e la partita successiva ho giocato solo un minuto. Quando passano le settimane e non ti senti mai importante diventa tutto più complicato”. Al punto da assumere un allenatore personale e a cominciare a prepararsi per un addio. “Se fosse rimasto Zidane ovviamente avrei cercato di andarmene. Gli ho anche chiesto perché non mi facesse giocare e mi ha risposto che doveva sfruttare i calciatori offensivi che aveva. Ma a un certo punto della stagione, persino con Kroos e Modric infortunati, cambiava addirittura modulo per far giocare altri”. Saranno cambiate le cose? Chissà…

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