Razzismo e minacce di morte per un rigore: Wilfried Zaha risponde agli haters

Razzismo e minacce di morte per un rigore: Wilfried Zaha risponde agli haters

Wilfried Zaha, attaccante del Crystal Palace, ricoperto di insulti razzisti e di minacce di morte alla sua famiglia, risponde agli insulti su Instagram segnando un bel gol contro il razzismo e l’ignoranza.

di Redazione Il Posticipo

Sarebbe davvero ipocrita dire che anche il più mansueto dei tifosi non abbia mai rivolto qualche parola sgradevole nei confronti di un avversario o addirittura di un giocatore della propria squadra. A tutto c’è un limite tranne, a quanto pare, all’ignoranza umana che può portare una persona a urlare dagli spalti o a scrivere sui social insulti a sfondo razziali. Nel 2018. Questo è quello che è successo all’ivoriano Wilfried Zaha, attaccante del Crystal Palace, ricoperto di insulti e di minacce di morte alla sua famiglia. Il tutto per un calcio di rigore.

POSSIBILI SCENARI DI ARRABBIATURA – È comprensibile che un tifoso si arrabbi pesantemente per un calcio di rigore assegnato ai danni della propria squadra. Potrebbe prendersela con l’arbitro; qualora invece riconoscesse che il fallo è netto potrebbe, al limite, arrabbiarsi con il proprio difensore. Un paio di insulti al giocatore che si procura il rigore sarebbero comprensibili se con una simulazione fosse riuscito a conquistarsi il tiro dal dischetto. In questo caso, però le cose sono andate in maniera un po’ diversa.

LA DINAMICA – Il centrocampista svizzero dell’Arsenal, Granit Xahka, ha atterrato Zaha in area di rigore. L’arbitro ha fischiato e il risultato si è livellato sul 2-2, interrompendo la striscia di prestazioni abbastanza positive dei Gunners. A fine partita, Xhaka è stato intervistato e ha onestamente ammesso che l’assegnazione del calcio di rigore era giustissima: “È un rigore solare. L’ho preso in pieno sul ginocchio e l’arbitro ha dato il rigore. Questo è il calcio”. Non molto d’accordo sono stati i tifosi dell’Arsenal, che hanno coperto Zaha di insulti razzisti sia dalle tribune che sui social. Sono addirittura arrivati ad augurare la morte alla sua famiglia.

GOAL – L’ivoriano non l’ha presa benissimo ma si è preso del tempo per respirare e dopo essersi calmato un po’ ha deciso di impugnare il proprio smartphone per pubblicare qualcosa su Instagram. “Per tutte le persone che sono andate troppo oltre con il razzismo e che hanno augurato la morte alla mia famiglia: auguro anch’io il meglio alle vostre famiglie. P.s. La mia vita è comunque molto bella nonostante il vostro odio”. Oltre ai tre gol e due assist messi a verbale in stagione sotto la guida di Roy Hodgson, Wilfried Zaha ha messo a segno anche una bella marcatura contro il razzismo e, più in generale, l’ignoranza della gente. Meglio di un gol in rovesciata!

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