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Razzismo, 8 giornate di squalifica a Kiko Casilla. Il portiere: “Sono devastato”

Stangata per il portiere del Leeds che riceve otto turni di squalifica per una frase razzista rivolta a un giocatore del Charlton

Redazione Il Posticipo

Il verdetto è arrivato. Il portiere del Leeds, Kiko Casilla squalificato per otto giornate in seguito a delle frasi razziste pronunciate verso il giocatore Leko. Come riportato da Marca, la sentenza è arrivata in seguito agli accertamenti legati a una lunga indagine. Il club, attraverso un comunicato ufficiale, prende atto della punizione commiata al giocatore che dovrà pagare anche 60 mila sterline di multa e frequentare un corso educativo. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo il rischio era di una pena di 12 giornate.

EPISODIO - Tutto risale a una sfida dello scorso settembre, quando il portiere della squadra di Bielsa pronuncia, secondo l'accusa, delle parole a sfondo razzista nei confronti del calciatore del Charlton. La sfida, giocatasi nello scorso settembre si era chiusa sull'1-0, ma il fascicolo è rimasto aperto a lungo, sino alla sentenza. Il Leeds ha preso atto della decisione, confermando la sua ferma posizione contro ogni forma di razzismo. All'interno del comunicato, la società però precisa che "è importante riconoscere che Kiko ha sempre negato di fare qualsiasi commento razzista" e  che "è condannato senza avere la ragionevole certezza".

DEVASTATO - Il diretto interessato, venuto a conoscenza della sentenza, ha anche parlato sui social network della sua sanzione: "Sono triste e devastato per essere stato condannato per aver presumibilmente espresso un commento razzista durante la partita dello scorso settembre contro il Charlton. Voglio che sia chiaro. Il razzismo non dovrebbe essere tollerato. Questi cinque mesi sono stati i più difficili della mia carriera professionale e non ritengo affatto che il verdetto di colpevolezza  sia il riflesso di ciò che è realmente accaduto ".