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Raspadori fissa gli obiettivi: “Giocare e segnare di più. Voglio arrivare in doppia cifra”

LONDON, ENGLAND - JULY 11: Giacomo Raspadori of Italy celebrates with The Henri Delaunay Trophy following his team's victory in the UEFA Euro 2020 Championship Final between Italy and England at Wembley Stadium on July 11, 2021 in London, England. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Il Sassuolo ha compiuto una scelta chiarissima. Ceduto il bomber simbolo degli ultimi anni, Ciccio Caputo, per responsabilizzare il "gioiello" di casa Giacomo Raspadori.

Redazione Il Posticipo

Il Sassuolo ha compiuto una scelta chiarissima. Ceduto il bomber simbolo degli ultimi anni, Ciccio Caputo, per responsabilizzare il "gioiello" di casa Giacomo Raspadori. Il ragazzo, complice anche la carta d'identità, incarna il nuovo corso del progetto tecnico neroverde. Una bella responsabilità. Il ragazzo, come riportato da sassuolonews, ne ha parlato al canale ufficiale della Lega Serie A, fissando anche i nuovi obiettivi.

IMPATTO - L'impatto con la serie A è stato assorbito senza particolari problemi. Anzi. In gol contro la Juve e l'indimenticabile doppietta a San Siro: "Quanto accaduto in Milan - Sassuolo è stato qualcosa di magico. Difficile anche sognare giocare a San Siro, figurarsi una prestazione del genere. A 21 anni ho segnato una doppietta, ma quel che più mi ha fatto piacere è vedere la felicità dei miei compagni di squadra. Il gol alla Juventus mi ha dato una soddisfazione enorme, anche perché è stata messa in campo l'idea di gioco del mister. Segnare a chi dominava il calcio italiano da anni è qualcosa di indescrivibile. Da bambino osservavo Buffon, quando sono tornato a casa ho realizzato, guardando gli highlights, di avergli fatto gol".

PROSPETTIVE - Un 2021 indimenticabile. I gol, la fascia di capitano, la nazionale, l'Europeo, la vittoria. Il calcio però mastica tutto in fretta. "Ero concentrato solo sul finire al meglio la stagione con il Sassuolo. Poi mi sono ritrovato nella spedizione azzurra per l'Europeo. Mi è accaduto tutto così in fretta da non poter pienamente realizzare quanto è successo. Adesso mi aspetta una nuova stagione. Dionsi gioca un calcio abbastanza simile alle idee di De Zerbi. L'unica differenza è nella maggiore ricerca della verticalizzazione. Sembra più una prosecuzione del lavoro degli anni scorso. Ritengo di essere sulla buona strada. L'idea è quella di scendere in campo con maggiore continuità possibile e magari arrivare anche a centrare la doppia cifra. Farò di tutto per riuscirci. La fascia di capitano che mi è stata consegnata quando abbiamo giocato con la Roma è stata un evento importante. Mi ha fatto scattare qualcosa in testa: ho capito che non sono solo un giovane, ma un calciatore importante".