Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Rashford: “In panchina perché ho dormito troppo e fatto tardi alla riunione, ma l’importante è vincere”

Rashford: “In panchina perché ho dormito troppo e fatto tardi alla riunione, ma l’importante è vincere” - immagine 1
Il ragazzo ha spiegato cosa è successo prima della partita e perché Ten Hag lo ha mandato in panchina.

Redazione Il Posticipo

Un guizzo di Marcus Rashford, partito dalla panchina per un provvedimento disciplinare voluto da Ten Hag, regala la vittoria allo United in casa del Wolverhampton. La cura Ten Hag funziona per il talento inglese che è tornato a trovare la via del gol con una certa continuità. Era dal novembre del 2019 che non andava a segno per tre partite consecutive con la maglia dei red devils. E quello messo a segno ai “Lupi” è il suo dodicesimo da subentrato che gli vale il gradino più basso del podio della storia dei goleador… dalla panchina della United. Nel mirino, Ole Gunnar Solskjær (17) e Javier Hernandez (14), gli unici due che hanno realizzato più gol dell’inglese.

DORMIGLIONE

—  

Il ragazzo ha poi svelato ai microfoni di BT Sport cosa sia accaduto per far infuriare il tecnico. “Ho iniziato dalla panchina perché ho fatto tardi alla riunione tecnica. Ho dormito un po’ troppo e sono arrivato in ritardi, può capitare. Sono stato ovviamente deluso di non giocare dall’inizio ma capisco e accetto la decisione del tecnico. Sono le regole della squadra e dobbiamo rispettarle. L’importante è che siamo riusciti comunque a vincere la partita. Credo che adesso si possa tracciare una linea su quanto accaduto e andare avanti”.

REAZIONE

—  

Il pugno duro di Ten Hag ha pagato. Decima vittoria in sedici partite allo United. “La decisione di mandarlo in panchina era giusta e doverosa. Tutti devono rispettare le regole. L’importante è che quando Rashford è entrato in campo sia stato decisivo. Ha avuto una grande reazione e il giusto approccio al match. Ci ha dato brillantezza e vivacità. In due parole, la risposta giusta. La squadra deve comunque migliorare”.

CRESCITA

—  

Lo United è in corsa per la zona Europa che conta ma ritiene che vi siano alcuni aspetti da migliorare. “Lo United non ha giocato un buon primo tempo e l’ho fatto notare alla squadra. Ho spiegato che con questo atteggiamento non saremmo riusciti a portare a casa la partita. Serviva almeno un 10% in più, che è arrivato nella ripresa. Non abbiamo concesso molto dietro, ma occorre anche essere maggiormente cinici nello sfruttare le occasioni”.