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Rapporto Pelikan – Nulla accade per caso. L’Inter dura un’ora e il rischio è scivolare al quarto posto

MILAN, ITALY - OCTOBER 24:  Head coach of FC Internazionale Simone Inzaghi reacts during the Serie A match between FC Internazionale and Juventus at Stadio Giuseppe Meazza on October 24, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Altro che scudetto. Con questa andatura il rischio è ben altro

Luigi Pellicone

Inzaghi, addio scudetto? Il pareggio contro la Fiorentina rappresenta l'ennesimo stop nella rincorsa al bis dello scudetto da parte di un'Inter che ha perso se stessa. I numeri non lasciano spazio alle interpretazioni. La Juventus, nel girone di ritorno, ha totalizzato qualcosa come 25 punti. Nessuna, neanche Milan e Napoli che sono tornati a dettare il ritmo in classifica, ha mantenuto il passo della squadra di Allegri che si presenterà, dopo la sosta, a -1 dai campioni d'Italia.

QUARTO POSTO - Altro che scudetto. Con questa andatura il rischio è ben altro. L'Inter che arrivava da nove vittorie in dieci partite si è arenata. E potrebbe benissimo chiudere al quarto posto in classifica. Nelle ultime 10 partite ha totalizzato 14 punti (solo uno in più dello Spezia) e  si è fatta rimontare altrettanti punti dalla Juventus capace di totalizzate sette vittorie e tre pareggi contro le tre vittorie le due sconfitte e le cinque partite pareggiate dai nerazzurri. Anche il Milan ha rimontato gli stessi punti. Mentre il Napoli ne ha rosicchiati sette.  Mantenesse questa media, con altre nove partite da giocare, totalizzerebbe altri 13 punti chiudendo a quota 73, punteggio che non garantisce, storicamente, neanche la quota Champions che nello scorso anno e anche in quella precedente si è assestata a 78.

60' - Il problema non è solo di risultati. Ciò che allarma è anche la condizione atletica. O, se si vuole osservare la situazione da un'altra prospettiva, dalla lettura della partita da parte del tecnico. Nel dubbio, l'unica certezza è che l'Inter abbia un'autonomia di circa un'ora. Dopo, svanisce. Se le partite durassero 60' i nerazzurri sarebbero ancora in testa alla classifica ma dopo, quando spesso i colleghi di Inzaghi riescono a pescare delle forze fresche dalla panchina o delle soluzioni per portare a casa punti, l'Inter dilapida con regolarità impressionante le occasioni. E anche l'attacco langue. Perché i gol non solo si contano ma si pesano anche. E nei 62 messi a segno dall'Inter pesano, eccome, i cinque messi a segno alla Salernitana all'andata e al ritorno e il 4-0 al Genoa. Nel 2022, escluso l'exploit con i campani, non è invece mai riuscita a segnare tre gol in una partita.