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Rapinoe-Trump: la polemica continua! La fidanzata della statunitense è furiosa: “Quando ho vinto io non sono andata alla ‘f*****a’ Casa Bianca”

Continuano le schermaglie a distanza tra l'attaccante e il presidente degli Stati Uniti. Nella discussione adesso è intervenuta anche Sue Bird, la fidanzata dell'attaccante americano. Adesso Trump non ha più una sola furiosa "nemica", ma dovrà...

Redazione Il Posticipo

La Rapinoe è in finale al Mondiale femminile insieme ai suoi Stati Uniti, insieme al Paese del suo grande "nemico" Donald Trump. Nelle scorse settimane non sono mancate le polemiche a distanze tra la calciatrice e il presidente e la situazione non sembra destinata a migliorare. A mettere benzina sul fuoco ci ha pensato Sue Bird, la compagna della Rapinoe, che gioca nella WNBA e in passato ha fatto di tutto pur di non andare alla Casa Bianca come la sua fidanzata.

REPLICA - Rapinoe ha approfittato della vetrina mondiale per criticare Trump e affermare pubblicamente che non ha alcuna intenzione di recarsi alla Casa Bianca per festeggiare l'eventuale successo al Mondiale. Il presidente ha tirato le orecchie via Twitter alla giocatrice, spingendo la fidanzata Sue Bird a una dura reazione durante un'intervista a The Players Tribune: "Suppongo che il presidente detesti davvero la mia compagna se ha ritenuto necessario alimentare un'ondata di odio tale nei suoi confronti mentre lei difendeva il calcio statunitense, le donne nello sport, la parità salariale, l'orgoglio gay e il vero amore". Ma la cestista Bird è andata ben oltre con le sue dichiarazioni...

CASA BIANCA - La compagna della Rapinoe non riesce a darsi una spiegazione: "Perché il presidente degli Stati Uniti si sta comportando come un adolescente contro la mia compagna? Non lo so, ma è molto strano... Ho avuto una reazione normale: mi sono un po' spaventata. Dopo aver vinto il titolo della WNBA la scorsa stagione, non c'è stato modo di andare alla (f*****a) Casa Bianca. Abbiamo parlato dopo tutto questo e devo ammettere che sono un po' spaventata. Sarebbe ridicolo al punto di ridere se non fosse tutto così disgustoso e gli uomini di legge e la politica non rovinassero la vita di così tanti innocenti". Ora Trump anziché avere un solo "nemico" dovrà combatterne due?