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Ranieri: “Sono contento, ma salviamoci il prima possibile. Rinnovo? Va bene anche a marzo”

GENOA, ITALY - NOVEMBER 26: Claudio Ranieri head coach of UC Sampdoria during the Coppa Italia match between UC Sampdoria and Genoa CFC at Stadio Luigi Ferraris on November 26, 2020 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

La Sampdoria conquista tre punti importantissimi al Tardini.

Redazione Il Posticipo

Una bellissima Sampdoria, al Tardini. Ranieri centra il proprio obiettivo a metà stagione. I blucerchiati chiudono il girone d'andata a metà classifica, dalla parte sinistra. Esattamente quello che desiderava il tecnico blucerchiato che analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

CONTINUITA' - Ranieri si gode la ritrovata continuità. Sperando di non smarrirla. "Da troppe partite giocavamo bene e poi perdevamo. Era importante trovare continuità. Avevo chiesto di non prendere gol. Lavoriamo sempre per riuscirci, con la consapevolezza che uno comunque riusciamo a farlo. Continuiamo a fare troppe fesserie, ne parlerò con i ragazzi". Audero sta crescendo. "Sta migliorando dopo qualche stagione un po' in sordina. Deve ancora crescere ma lo vedo più sicuro. E anche la squadra si fida di lui. Lo vedo anche più deciso nelle uscite".

RITOCCHI - Il nuovo modulo ha pagato. "Avevo chiesto alcune cose, sono stati tutti bravissimi ad eseguire. I tre davanti dovevano restare amalgamati e non allontanarsi dal resto della squadra in fase di non possesso e cosi è stato. Questo ci ha permesso di ripartire e renderci pericolosi. Sono orgoglioso di questi ragazzi, mi diverto ad allenarli, ma dobbiamo salvarci. Adesso arriva la Juventus e io chiedo ai ragazzi di giocarcela, senza paura. E con la consapevolezza che se lasciamo tutte queste conclusioni alla Juventus non ne usciamo".

FUTURO - Ranieri non ha ancora il rinnovo del contratto. "A Genova mi trovo benissimo, non importa se la conferma arriva a gennaio, febbraio, marzo o aprile. L'importante è salvarci. Questo campionato è molto particolare, è molto equilibrato proprio per questo voglio levarmi dai guai il prima possibile. C'è una bella e sana lotta in testa e in coda e questo rende il campionato molto più interessante. Mi spiace solo che non ci sia il pubblico, è davvero brutto. Noi siamo abituati ad avere le tribune vuote, per gli allenatori forse è anche meglio perché possiamo dare più indicazioni e per alcuni giocatori, specialmente i più giovani, c'è un atmosfera totalmente differente. Possono sbagliare con maggiore serenità. Di contro invece ti manca la spinta dopo una buona azione".