Ranieri: “Sono contento, ma salviamoci il prima possibile. Rinnovo? Va bene anche a marzo”

La Sampdoria conquista tre punti importantissimi al Tardini.

di Redazione Il Posticipo

Una bellissima Sampdoria, al Tardini. Ranieri centra il proprio obiettivo a metà stagione. I blucerchiati chiudono il girone d’andata a metà classifica, dalla parte sinistra. Esattamente quello che desiderava il tecnico blucerchiato che analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

CONTINUITA’ – Ranieri si gode la ritrovata continuità. Sperando di non smarrirla. “Da troppe partite giocavamo bene e poi perdevamo. Era importante trovare continuità. Avevo chiesto di non prendere gol. Lavoriamo sempre per riuscirci, con la consapevolezza che uno comunque riusciamo a farlo. Continuiamo a fare troppe fesserie, ne parlerò con i ragazzi”. Audero sta crescendo. “Sta migliorando dopo qualche stagione un po’ in sordina. Deve ancora crescere ma lo vedo più sicuro. E anche la squadra si fida di lui. Lo vedo anche più deciso nelle uscite”.

RITOCCHI – Il nuovo modulo ha pagato. “Avevo chiesto alcune cose, sono stati tutti bravissimi ad eseguire. I tre davanti dovevano restare amalgamati e non allontanarsi dal resto della squadra in fase di non possesso e cosi è stato. Questo ci ha permesso di ripartire e renderci pericolosi. Sono orgoglioso di questi ragazzi, mi diverto ad allenarli, ma dobbiamo salvarci. Adesso arriva la Juventus e io chiedo ai ragazzi di giocarcela, senza paura. E con la consapevolezza che se lasciamo tutte queste conclusioni alla Juventus non ne usciamo”.

FUTURO – Ranieri non ha ancora il rinnovo del contratto. “A Genova mi trovo benissimo, non importa se la conferma arriva a gennaio, febbraio, marzo o aprile. L’importante è salvarci. Questo campionato è molto particolare, è molto equilibrato proprio per questo voglio levarmi dai guai il prima possibile. C’è una bella e sana lotta in testa e in coda e questo rende il campionato molto più interessante. Mi spiace solo che non ci sia il pubblico, è davvero brutto. Noi siamo abituati ad avere le tribune vuote, per gli allenatori forse è anche meglio perché possiamo dare più indicazioni e per alcuni giocatori, specialmente i più giovani, c’è un atmosfera totalmente differente. Possono sbagliare con maggiore serenità. Di contro invece ti manca la spinta dopo una buona azione”.

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