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Ranieri: “Abbiamo dato il massimo. Senza pubblico è un calcio amorfo. Se si sono aperti i cinema, perché non aprire agli abbonati?”

La Sampdoria regge per due terzi di partita ma poi si arrende all'Atalanta.

Redazione Il Posticipo

La Sampdoria regge per due terzi di partita ma poi si arrende all'Atalanta. Ranieri, che è stato espulso e ha anche discusso con Gasperini durante il match analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport. 

ALLA DISTANZA - La Dea in questo momento è difficile da affrontare, ma i blucerchiati sono usciti a testa alta: "Abbiamo dato il massimo, ma non siamo riusciti a segnare. I ragazzi hanno interpretato benissimo il match, pressando alti. Era difficile però reggere per tutta la partita, dovevamo conservare freddezza nell'ultimo passaggio e aver maggiore decisione su calcio d'angolo. Abbiamo costretto Gasperini a cambiare modulo di gioco e già questo è un onore. Il calcio però è anche fatto di dettagli, forse il calcio d'angolo non c'era. Comunque complimenti a loro. Non ce l'abbiamo fatta a rimontare. Complimenti all'Atalanta spero che possa andare avanti in Champions, non penso che possa vincere il titolo, ma in Coppa in una partita secca, tutto può succedere l'entusiasmo è una componente fondamentale".

ESPULSIONE -  Espulsione per doppia ammonizione. "Senza pubblico si sente un po' di più cosa si dice.  Io partecipo moltissimo alla gara, avevamo già preso una doppia ammonizione sia io che Gasperini. Un arbitro più esperto magari mi avrebbe detto Ranieri stia più calmo ma comunque dalla tribuna mi hanno sentito lo stesso". Senza pubblico è comunque più complicata. "Noi abbiamo giocato a Lecce e chi sa che spinta avrebbero avuto con i tifosi. Senza pubblico è un calcio diverso,  è amorfo. Se si sono aperti i cinema, perché non aprire agli abbonati? Possono entrare distanziati".