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Rangnick muro contro muro: “Chi non è soddisfatto deve comunque comportarsi da professionista”

(Photo by Reinaldo Coddou H./Bongarts/Getty Images)

Aria pesante a Manchester dopo la sconfitta con il Wolvwerhampton che ha riaperto la crisi in casa dei Red Devils e scoperchiato alcuni problemi di spogliatoio e di convivenza con il nuovo tecnico. Rangnick, in conferenza stampa, non lascia spazio...

Redazione Il Posticipo

Aria pesante a Manchester dopo la sconfitta con il Wolvwerhampton che ha riaperto la crisi in casa dei Red Devils e scoperchiato alcuni problemi di spogliatoio e di convivenza con il nuovo tecnico. Rangnick, in conferenza stampa, non lascia spazio alle interpretazioni. Ed è pronto al muro contro muro. Il tecnico ad interim pretende professionalità. Le sue parole sono riprese dal manchesterevenings.

DELUSIONE - Il primo pensiero è legato alla delusione per quanto venutosi a creare. " Tutti erano molto delusi non solo dal risultato ma anche dalla prestazione. Abbiamo ancora qualche giorno di allenamento prima dell'Aston Villa, il mio compito è assicurare una prestazione diversa rispetto all'ultima uscita. Tutti i giocatori sono frustati per non aver segnato e concesso un gol del genere a 10 minuti dal termine. È una questione di equilibrio, attacco e difesa".

PROBLEMI - Preso atto delle difficoltà tattiche, occorre affrontare i problemi. Fra chi è deluso e chi è sul piede di partenza, la gestione appare complicata. "Questo non è solo un problema con un club come il Manchester United. Quando hai una grande rosa e la maggior parte dei giocatori a disposizione è normale che il sovrannumero crei un gruppo di scontenti. Tendo a spiegare ai giocatori ogni due o tre settimane perché non giocano".

 MANCHESTER, ENGLAND - JANUARY 03: Joao Moutinho of Wolverhampton Wanderers celebrates after scoring their side's first goal during the Premier League match between Manchester United and Wolverhampton Wanderers at Old Trafford on January 03, 2022 in Manchester, England. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

PROFESSIONALE -  Rangnick è disponibile alle spiegazioni, meno ai compromessi. Anche a costo di andare al muro contro muro. "Sono sicuro che i calciatori stiano seguendo i miei consigli. Siamo passati da 1,7 gol subiti a partita allo 0,6. Se sono preoccupato dalla scadenza del mio contratto? In rosa vi sono diversi calciatori con il contratto in scadenza, abbiamo anche una o due persone in più che vogliono partire e sono sotto contratto. Pretendo che lavorino in modo professionale, presentandosi in allenamento, presentandosi, ottenendo un possibilità di giocare. In caso contrario, giocatore, società e agenti devono discutere la situazione. E qualunque decisione sarà presa in questo senso sarà riferita esclusivamente al calciatore".