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Rangnick critica il Lipsia: “Dovevano dire a Nagelsmann ‘fai attenzione, non andare al Bayern, resta qui'”

(Photo by Reinaldo Coddou H./Bongarts/Getty Images)

Dopo la sconfitta contro il City, il Lipsia perde anche con il Bruges e ormai è quasi fuori dalla Champions. Per i sassoni la vita è dura senza Rangnick e Nagelsmann. E il tedesco critica la sua ex squadra per aver lasciato andare via il tecnico...

Redazione Il Posticipo

Dopo la sconfitta contro il Manchester City, il Lipsia perde anche con il Bruges e ormai è quasi fuori dalla Champions. Un cammino certamente negativo, considerando che nella stagione 2019/20 la squadra griffata Red Bull era addirittura arrivata in semifinale, avendo la meglio sul Tottenham di Mourinho e sull'Atletico Madrid di Simeone. Ma quei tempi sono passati, anche perchè non ci sono più alcuni dei protagonisti di quella cavalcata. Mancano Upamecano, Konatè, Sabitzer e Werner in campo, ma anche in panchina e dietro la scrivania un vuoto c'è ed è difficilmente colmabile. Il deus ex machina di quel Lipsia era Ralf Rangnick, che aveva scelto personalmente Julian Nagelsmann come suo successore.

NAGESLMANN - Dei due, in Sassonia non ce n'è più neanche uno. Rangnick, dopo aver flirtato a lungo con il Milan, ha accettato il ruolo di capo del settore sportivo della Lokomotiv Mosca. Nagelsmann, dopo un'altra stagione a Lipsia, è volato sulla panchina del Bayern Monaco. Un trasferimento, costato ai bavaresi oltre 20 milioni, che Rangnick, come opinionista di DAZN, ha criticato. E non tanto per la scelta dell'allenatore, quanto per la mancanza di lucidità da parte del suo ex club, che non ha cercato di dissuadere Nagelsmann dal fare un passo certamente affascinante, ma che presentava e presenta tuttora alcuni rischi per la sua carriera. "Gli avrei detto molto chiaramente, e forse glielo avrei detto anche molto prima: 'Fai attenzione Julian, non lo fare, davanti a noi abbiamo un futuro radioso e tu devi rimanere qui'".

HAALAND - Ma Rangnick non ha potuto farlo, perchè non era già più nella dirigenza. In compenso però era eccome nel gruppo Red Bull quando Erling Braut Haaland ha cominciato a fare magie con la maglia del Salisburgo. E il tedesco spiega che quando il Borussia lo ha comprato, c'è anche stata la possibilità che su di lui piombasse il Bayern. Che però non considerava possibile una coppia con Lewa. “Ovviamente c'era la possibilità che finisse in Baviera nella sessione invernale in cui c'era una clausola rescissoria ed è passato dal Salisburgo al Borussia Dortmund. Ma all'epoca nessuno poteva immaginare che avrebbe potuto giocare assieme a Lewandowski. Una cosa che al momento attuale è invece sicuramente possibile". E che non è ancora avvenuta, per fortuna delle altre squadre di Bundesliga...