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Ramos: “Messi meglio averlo come compagno. Juventus? La storia a volte non basta e non scende in campo”

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Il difensore centrale spagnolo a tutto campo.

Redazione Il Posticipo

Il Paris Saint-Germain si gioca il primo posto del girone con il Benfica e verrà a Torino per fare risultato. In conferenza stampa, Sergio Ramos ha parlato della sfida ai lusitani di Messi e della Juventus. Le parole sono riprese dal Le Parisien.

RINATO

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Da quando è rientrato il PSG è cambiato. Un rendimento altissimo, quello dello spagnolo, ottimo biglietto da visita anche per il Mondiale. "La Champions è una cosa, il campionato un'altra e la Nazionale ancora un'altra. "Lo scorso anno è stato duro, ho avuto diversi infortuni è stato difficile anche perché arrivavo da una stagione altrettanto complicata al Real. Adesso sono tornato a disposizione, sogno ovviamente di partecipare e vincere il Mondiale, di certo giocare in Europa mi aiuterà a tornare ad alti livelli. Deciderà Luis. Per adesso sono concentrato sul PSG, voglio vincere qui e aiutare anche Messi a farlo".

MESSI

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Il rapporto fra i due ex capitani di Real e Barcellona ritrovatosi a Madrid ha sempre destato una certa curiosità. "Ci siamo scontrati tante volte in passato, ma sempre con rispetto. E poi, nella stessa squadra, il rispetto è diventato amicizia. E comunque è molto meglio averlo come compagno di squadra che affrontarlo perché è davvero un brutto cliente. Nonostante gli anni che passano, è sempre al top. Averlo al fianco è un privilegio. Lo vedo molto concentrato anche in ottica Mondiale".

Ramos: “Messi meglio averlo come compagno. Juventus? La storia a volte non basta e non scende in campo”- immagine 2

JUVENTUS

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La Juventus deve evitare addirittura l'eliminazione da qualsiasi competizione europea. Ramos è alquanto sorpreso: "La ricordo con il Real Madrid, ma era una squadra diversa. Ho comunque sempre associato a questa squadra l'idea di competitività. La storia è importante, ma nel calcio non scende in campo e non si vive di passato, ogni anno serve dimostrare qualcosa. In Champions poi sono spesso decisivi i dettagli anche più dei grandi calciatori. Sulla carta, ogni anno,  vi sono diverse squadre in grado di vincerla, ma se il calcio fosse matematica ogni grande club avrebbe un titolo di Campione d'Europa in bacheca".