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Ramos detta le condizioni: aspetta sino a fine gennaio, poi ascolterà le proposte di altri club

(Photo by Pablo Blazquez Dominguez/Getty Images)

Il capitano dei blancos aspetterà sino alla fine del mese per negoziare il rinnovo con la Casa Blanca. Poi si guarderà intorno...

Redazione Il Posticipo

Sergio Ramos, ultimatum al Real. Secondo quanto riporta ABC.es il capitano aspetterà sino alla fine del mese per negoziare il rinnovo con la Casa Blanca e solo allora inizierà ad ascoltare altre offerte. Un gesto dettato sia dalla voglia di restare a Madrid, che di isolarsi dalle voci di mercato e affrontare con la necessaria serenità la settimana che porterà il Real a giocarsi il primo trofeo stagionale.

A FEBBRAIO - Il Real ha dunque tempo sino alla fine del mese. Ramos poi ne avrà altri cinque, di mesi, per decidere il suo futuro. Il presente è legato al raggiungimento di nuovi trofei. Anche perché sinora, come riportato dalla Spagna, il fratello non ha ricevuto proposte concrete. Ed il motivo è molto semplice. Il suo assistito non è stato messo sul mercato. Anche perché tutti i club che lo inseguono sono convinti che ci siano le condizioni affinché il Capitan possa restare a Madrid.

MERCATO - Desiderio che resta prioritario. I Ramos faranno di tutto per raggiungere un accordo: e solo se e quando non ci saranno più margini il capitolo Real potrà ritenersi chiuso. In questo senso, il limite è fissato al 31 gennaio. A partire dal 1 febbraio, Sergio Ramos inizierà a pensare a un altro posto per il futuro. Gli altri grandi club europei non hanno bussato alla sua porta perché capiscono che continuerà alla Casa Bianca, ma il capitano fisserà una scadenza dalla quale aprirà quella porta se non ci sarà una trattativa efficace con l'entità di Madrid.

STALLO - La situazione è nota: Ramos percepisce dodici milioni netti più altri due milioni legati ai premi. Vuole un biennale ma la Casa Blanca non andrà oltre un annuale con possibilità di rinnovo. E con una riduzione del 10%. Situazione di stallo, ma il Capitan ha la serenità di chi si sente protetto. Il centrale è consapevole che, nell'eventualità di uno strappo definitivo con il Real, lo smartphone di suo fratello sarà inondato di mail, messaggi e telefonate in pochi minuti. La sensazione è che la prima mossa, a questo punto, spetti alla Casa Blanca e a Florentino Perez: il presidente si è  messo in una posizione in cui è il Real ad avere tutto da perdere.