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Rami attacca il PSG: “Lì i calciatori arrivano, prendono i soldi e poi fanno quello che gli pare…”

Adil Rami non è esattamente uno con troppi peli sulla lingua e le sue dichiarazioni sulla stagione del Paris Saint-Germain non posso certo passare inosservate...

Redazione Il Posticipo

Adil Rami non è esattamente uno con troppi peli sulla lingua. Il difensore francese, campione del mondo nel 2018 pur senza giocare un minuto, è un personaggio molto controverso, che spesso fa più notizia per la sua vita fuori dal campo che per quello che fa sul terreno di gioco. E anche quando si tratta di dire la sua riguardo i colleghi non è mai troppo attento a non urtare la suscettibilità altrui. Ecco perchè le sue dichiarazioni a RMC Sport sulla stagione del Paris Saint-Germain, che è uscito in semifinale di Champions League e rischia di lasciare il campionato al Lille, non posso certo passare inosservate...

ATTEGGIAMENTO - Il difensore del Boavista sottolinea che, per quanto la rosa dei parigini sia piena di campioni, a fare la differenza è l'atteggiamento in campo e fuori. E in questo gli uomini di Pochettino non sembrano poi così irreprensibili. "Il PSG è una squadra come tutte le altre per quello che riguarda l'atteggiamento e il comportamento. Non includerei Kylian in questa critica, perchè lo considero un ragazzo prudente, umile e che fa sempre molta attenzione a quello che dice. Ma per gli altri, ci sono tanti piccoli dettagli che dimostrano che la squadra non è assolutamente rigorosa". Certo, anche Mbappè non è stato tranquillissimo, visto che ha spiegato che se il Lille dovesse vincere il campionato lo avrà fatto per demerito del PSG e non per meriti propri.

 (Photo by Matt Childs/Pool via Getty Images)

REGOLE - Ma evidentemente Rami ha una predilezione per il suo giovane compagno di nazionale. "Mi preoccupa molto di più l'atteggiamento del PSG che le parole di Mbappè. Il suo è il discorso di un ragazzo giovane e molto competitivo. Non so quante partite abbia perso il PSG nella scorsa stagione, ma quest'anno il Lille è stato un degno avversario". Dunque, questione di mentalità e forse anche di un certo lassismo da parte del club nel far rispettare le regole. "Il PSG, inteso come club, deve essere in grado di gestire i suoi calciatori. Non so se abbiano un sistema di multe come ce l'avevamo noi al Marsiglia, ma la sensazione che si ha dall'esterno è che da quelle parti i calciatori arrivano, prendono i loro soldi e poi fanno quello che gli pare". Come sempre, Rami a fare zero a zero...non ci riesce proprio!