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Rakitic addio e certezze: “La soluzione migliore per Messi è restare al Barça”

BARCELONA, SPAIN - DECEMBER 18: Ivan Rakitic of FC Barcelona plays the ball during the Liga match between FC Barcelona and Real Madrid CF at Camp Nou on December 18, 2019 in Barcelona, Spain. (Photo by Alex Caparros/Getty Images)

L'ex centrocampista, in conferenza stampa, ha parlato a lungo del suo passato in Catalogna.

Redazione Il Posticipo

Rakitic e il Barca si dicono addio dopo 310 partite, 13 titoli e un pizzico di rimpianto. Il centrocampista è tornato nella "sua" Siviglia. Nella conferenza stampa di addio, come riportato dal Mundo Deportivo, si soffermato a lungo sui suoi ricordi in Catalogna.

MESSI - Inevitabile iniziare da Messi. Rakitic è freddino. "Ho dovuto pensare troppo a me stesso per pensare agli altri giocatori. Rispetto la decisione di tutti e soprattutto rispetto il Barça. Ogni giocatore deve fare ciò che pensa sia meglio per lui. A titolo personale posso dire che dopo sei anni non è stato facile andarsene. Credo che la migliore scelta possibile per tutti i giocatori è sempre il Barça. Andrò via, ma non ho alcuna intenzione di festeggiare se dovessi mai segnargli un gol".

ESEMPI - Gli esempi, per Rakitic, sono altri. "Sono grato a Luis Enrique, che ha reso possibile il mio arrivo. Se devo scegliere due compagni, dico Andrés Iniesta e Xavi, è stato meraviglioso e imparare da loro. L'anno con Xavi è stato molto importante, mentre Andrés è uno dei migliori amici. Credo di aver scelto il momento giusto per andare via, ma non voglio sentire parlare della fine di un'era".

BILANCIO - L'addio non è stato come sognato. "Non è stato facile, dopo il lockdown e per qualche pareggio di troppo il campionato ci è sfuggito. Nelle ultime stagioni siamo stati vicini a vincere come nel 2015. Il calcio ha dimostrato di non avere regole, a volte sono decisivi i  piccoli dettagli. Non voglio ricordare l'ultima partita, sappiamo cosa è successo e mi spiace non esserci stato. Non aver potuto evitare quella sconfitta mi fa rabbia. Preferisco pensare ai ricordi più belli. Se devo sceglierne uno dico la finale di Berlino. E non dimenticherò il mio primo titolo, la Copa del Rey. Sono felice e orgoglioso di tutto quello che ho realizzato e di quello che ho saputo trasmettere".