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Raggi: “Potevo andare in Cina, è saltato tutto. Dopo la positività di Alberto c’è consapevolezza”

Il Coronavirus non ha penalizzato solo le società ma anche i calciatori. Raggi ha perso una opportunità di lavoro. E spiega come si viva nel Principato di Monaco.

Redazione Il Posticipo

Il Covid -19 ha danneggiato il calcio indistintamente. Divorando calendario, economia e calciatori. Andrea Raggi, ex difensore del Monaco, intervenuto a TMW Radio, ha  spiegato come abbia perso un'opportunità di lavoro. E come si stia convivendo con il virus nel Principato.

MONTECARLO - Il principato ha tremato, anche in considerazione di quanto è accaduto ad Alberto: "Qui si vive come in Italia ci sono le stesse direttive. Ufficialmente ci sono una ventina di casi, che non sono pochi per una popolazione piccola come quella di Montecarlo. Quanto accaduto ad Alberto è stato un grande campanello d’allarme. Ogni giorno disinfettano le strade e la popolazione è diventata subito più sensibile al tema. Stando in casa la diffusione rallenterà. L’Italia ha reagito bene e al momento giusto mentre gli altri stati sono arrivati un po' in ritardo e ne stanno pagando ora le conseguenze. Anche dal punto di vista calcistico, l’Europa, si è fermata troppo tardi. “Si deve restare a casa, è un sacrificio che bisogna fare anche per rendere merito a chi è sul campo di battaglia come i medici”.

CARRIERA - Quanto accaduto potrebbe aver chiuso anzitempo la carriera di Raggi. "Avevo una buona offerta dalla Cina che avrei accettato, poi è scoppiato il virus ed è saltato tutto. Ora continuo ad allenarmi in casa e vedremo cosa succederà dopo. Spero che si risolva tutto al più presto per poi tornare a parlare di calcio, ora le priorità sono altre. Il calcio mi ha lasciato comunque dei bellissimi ricordi. Sapevo di lasciare l’Italia per una Serie B francese, ma con un progetto ambizioso"

MBAPPE' - Raggi ha vissuto una favola a Montecarlo. "Ranieri è stato fondamentale, ha saputo ricostruire tutto. Abbiamo vinto il campionato e siamo arrivati in semifinale di Champions. C’erano campioni come Mbappè e Bernardo Silva. Era una squadra fenomenale. Sono convinto che Mbappé vincerà tanti Palloni d’Oro più di Messi e Ronaldo. Quando ti passa in velocità a fianco è come se passasse un treno, è mostruoso”.