Rafael attacca Van Gaal: “Una delle peggiori persone con cui abbia mai lavorato. Ogni giorno un quarto d’ora a sentire le sue s*******e”

Che Louis Van Gaal non sia un personaggio facile con cui lavorare lo dicono in tanti. Al Manchester United l’olandese non ha lasciato molti buoni ricordi e certamente si è inimicato Rafael. Il terzino brasiliano, quando è arrivato il tecnico, si è trovato immediatamente di fronte una persona che sembrava non sopportarlo. 

di Redazione Il Posticipo

Che Louis Van Gaal non sia un personaggio facile con cui lavorare lo dicono in tanti. Persino calciatori che con l’olandese hanno fatto benissimo raccontano spesso aneddoti sul tecnico ex Ajax e Barcellona, sottolineando alcuni suoi comportamenti molto particolari. Al Manchester United Van Gaal non ha lasciato molti buoni ricordi e certamente si è inimicato Rafael. Il terzino brasiliano, attualmente in forza all’Istanbul Başakşehir, si era preso il posto da titolare negli ultimi anni di Ferguson e aveva giocato anche con Moyes. Ma quando è arrivato l’olandese, si è trovato immediatamente di fronte una persona che sembrava non sopportarlo.

ADDIO – Anche se va detto che, come conferma lo stesso calciatore a The Athletic, l’antipatia era reciproca. “Quando mi dissero che Van Gaal sarebbe stato l’allenatore, molti amici mi hanno chiamato e mi hanno detto che non gli piace come giocano i brasiliani. Mi hanno detto ‘vedrai, la prima cosa che farà sarà escluderti’. In realtà è stata la seconda, perchè la prima è stata non parlarmi per tutto il primo giorno. Il giorno dopo mi ha detto ‘tu te ne puoi andare’. Non mi ero neanche allenato e già mi aveva cacciato, non potevo crederci. Giggs ha provato a difendermi, ma lui mi ha detto così senza spiegarmi perchè. ‘Non giocherai questa stagione, se vuoi andartene vattene’. Io ho lottato per tenermi il posto e sono rimasto un altro anno. È stata durissima. Van Gaal è una delle peggiori persone con cui abbia mai lavorato”.

PARLARE – E tra le cose che Rafael imputa a Van Gaal c’è un ego smisurato. Dimostrato, secondo il brasiliano, dalle strane abitudini dell’olandese. “Ogni giorno, dopo colazione, faceva un discorso di quindi minuti. E parlava degli allenamenti, di quello che era successo, della vita, di tutto. E sai quando smetti di ascoltare quello che viene detto perchè qualcuno parla troppo? Ecco, era così. Voleva dimostrare di essere un grande oratore, ma lo faceva ogni singolo giorno, ogni momento. Devi aspettare che tutti quanti finiscano di mangiare prima di alzarti e ci sta. Ma dovevamo anche starlo a guardare per un quarto d’ora mentre diceva s*******e. Con tutto il rispetto, eh, ma erano veramente s*******e”. Insomma, non proprio complimenti per Van Gaal…

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