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Quote rosa nel calcio: oltre i pregiudizi e l’ipocrisia, le belle (e brave) del pallone

La Supercoppa in Arabia ha fatto tanto discutere. Ma quanto contano le quote rosa nel calcio? Parlando di donne calciatrici, il panorama è piuttosto ricco. Sono belle, brave e con grande personalità. E anche riconosciute e riconoscibili.

Redazione Il Posticipo

Pallone d'oro

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La Supercoppa in Arabia ha fatto tanto discutere. Ma quanto contano le quote rosa nel calcio? Parlando di donne calciatrici, il panorama è piuttosto ricco. Sono belle, brave e con grande personalità. E anche riconosciute e riconoscibili. La Francia, come spesso accade, è già parecchio avanti nella parità dei diritti anche nel calcio. Ed assegna anche titoli importanti come il Pallone d'Oro. L'edizione del 2018 è stata vinta da Ada Hegerberg. L'attaccante del Lione, capocannoniere e vincitrice della Champions, si è vista assegnare il primo premio "rosa" della storia assegnato da France Football.

Portiere

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Si comincia con un'istituzione del calcio femminile: Hope Solo, la Buffon in gonnella. Classe 1981, ex portiere della nazionale statunitense e attivista per i diritti umani, la sua fama è dovuta all'immensa classe tra i pali, che le è valsa più volte il titolo di miglior estremo difensore del mondo, ma anche ad un fisico statuario che è finito spesso e volentieri su molti giornali...

Star

 (©Instagram @jifiligno16)
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Jonelle Filigno, canadese, è una vera e propria star. Sui campi di calcio, ma soprattutto su Instagram, dove è considerata una delle calciatrici più sexy del mondo. E nonostante abbia lasciato la nazionale nel 2017, ha ancora stuoli di follower pronti a mettere più di qualche like alle sue foto. Soprattutto se, come in qualche caso, nello schermo compare anche Dani Alves!

Come Ibra

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La chiamano "La Ibra in gonnella" e, tra origini balcaniche, nazionalità e grado di abilità sotto porta ci siamo. Kosovare Asllani è la miglior calciatrice svedese e, esattamente come il suo omologo Zlatan, ha anche indossato la maglia del Paris Saint-Germain e ha fatto un salto a Manchester (sponda City), prima di tornare a giocare nel suo paese.

Masia

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Chi ha detto che la Masia è in crisi? Classe 1994, maglia del Barça. Il nuovo talento del calcio spagnolo? Sì, ma di quello femminile. Alexia Putellas, centrocampista blaugrana e delle Furie Rosse, ha tutto quello che ci si può aspettare da chi veste la camiseta al Camp Nou. Classe, trofei, e anche una bella foto con Piquè, che non guasta mai!

Olimpica

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Sin dai tempi di Suzana Werner, sappiamo che il Brasile si difende bene in quanto a donne calciatrici. Ed Erika dos Santos, per tutti semplicemente Erika, tiene decisamente alta la bandiera verdeoro. Per lei, che militava nel PSG ed ora è svincolata, in carriera è anche arrivata una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino.

Bomber

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Alex Morgan. Nel mondo del calcio femminile, basta davvero il nome. La statunitense dell'Orlando Pride è la calciatrice più ricercata dalle TV e per le sponsorizzazioni ed è un volto celebre anche su riviste e programmi televisivi. Ma non bisogna farsi ingannare dal volto affascinante e dal fisico statuario. Parliamo di un bomber in piena regola, tra le migliori del mondo!

Olè

 (@Twitter Toni Duncan Nike)
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Dal Manchester City al Barcellona, per uno dei trasferimenti che hanno fatto la storia del calcio. No, non parliamo del possibile addio di qualche stella della squadra di Guardiola, ma di quello di Toni Duggan, inglese classe 1991, che nella scorsa stagione ha deciso di lasciare la madrepatria per indossare la camiseta blaugrana. E di certo, le sta benissimo.

La belle

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Nel 2018 il calcio femminile ha perso una stella: Laure Boulleau, ex terzino o ala del Paris Saint-Germain, ha appeso gli scarpini al chiodo dopo una lunga e onorata carriera. La Belle de France, come l'hanno soprannominata, ha passato praticamente tutta la sua carriera sotto la Tour Eiffel e si è ritirata dopo la finale di Coppa di Francia, vinta nell'ultima apparizione su un campo.

Italia

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Orgoglio e personalità. Sara Gama è il simbolo del calcio femminile in Italia. Nonchè in prima linea per le lotte contro i luoghi comuni dentro e fuori dal campo. Sara è il capitano della Juventus femminile campione d'Italia e, lei si al posto dei maschietti, giocherà il Mondiale difendendo i colori azzurri in Francia.