“Questo è matto”: il Barcellona di Guardiola…quando è arrivato Guardiola

Come racconta il trailer del documentario dedicato agli anni di Pep alla guida dei blaugrana, l’arrivo di Guardiola nella prima squadra del Barcellona ha portato più di qualche dubbio nei calciatori, che inizialmente hanno…dubitato della salute mentale del nuovo tecnico.

di Redazione Il Posticipo

Una storia da tramandare, in grado di cambiare il mondo del calcio per l’ennesima volta. Il Barcellona di Guardiola si è conquistato sul campo un posto nella leggenda di questo sport. Una squadra unica, composta prevalentemente da giocatori cresciuti nel vivaio, compreso l’allenatore, che in un solo anno si è convertito da scommessa a certezza assoluta. Il documentario sul Barcellona degli anni di Guardiola, “Take the ball, pass the ball”, ripercorre ogni singolo episodio del quadriennio targato Pep. E il trailer segnala che l’età dell’oro è iniziata, senza mezzi termini, con più di un dubbio da parte dei protagonisti!

PAZZIA – “Questo è matto”. Il primo pensiero venuto in mente ad alcuni calciatori del Barcellona, tra cui Victor Valdes, portiere della squadra. Difficile criticare il giudizio dell’estremo difensore a proposito delle idee del nuovo allenatore. Adesso, dopo anni e innumerevoli trofei, è facile provare ad imitare lo stile portato in campo da Guardiola, ma in quegli anni, Pep appariva come un rivoluzionario. Chiedere ai suoi giocatori di prendersi dei rischi, in qualsiasi parte del campo si trovino, non è da tutti, specie se nella lista dei calciatori è compreso anche il portiere, considerato un vero e proprio uomo di movimento. Una squadra che, nonostante abbia inizialmente pensato alla pazzia del nuovo allenatore, ha deciso di seguirlo e fidarsi al 100% delle sue idee, segnando, così una pagina indelebile.

SENSAZIONI – Non tutti, però, hanno visto nelle idee di Guardiola un progetto utopistico. Prendi la palla, passala palla, prendi la palla, passa la palla. Può sembrare banale e privo di senso, ma non per i calciatori cresciuti nella Masia. Xavi, leader indiscusso del periodo d’oro catalano, non ha dubitato neanche un secondo del giovane allenatore, ammettendo come, con la sola notizia di avere come tecnico Guardiola, sentiva che tutto sarebbe andato per il verso giusto. D’altronde, gli occhi di Xavi sono gli stessi di Guardiola: prendi la palla, passa la palla, prendi la palla…e lascia il tuo nome impresso nella storia.

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