Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Quante spine per Ancelotti! I giovani del Real brillano, ma tra i senatori serpeggia il malumore…

 (Photo by Daniel Leal Olivas - Pool/Getty Images)

I risultati sembrano dare ragione a Florentino, ma in casa Real Madrid c'è più di qualche problema interno con Asensio, Isco e Marcelo che persino la celeberrima diplomazia di Ancelotti non sembra in grado di disinnescare.

Redazione Il Posticipo

Negli ultimi vent'anni di calcio, c'è una verità quasi incontrovertibile: se c'è da gestire una rosa fatta di calciatori importanti e prime donne, meglio chiamare Carlo Ancelotti. Il tecnico di Reggiolo, del resto, non ha vinto tre Champions League per caso. E lo ha fatto trovandosi a lavorare con talmente tanti calciatori importanti, sia al Milan che al Real Madrid, che la sua capacità di farsi benvolere da tutti e di smorzare eventuali tensioni sul nascere è diventata proverbiale. Certo, non tutte le ciambelle riescono col buco, come dimostra l'esonero al Bayern Monaco per attriti con i senatori. Ma quando si è trattato di sostituire Zidane (che tra l'altro è stato...suo allievo), Perez non ci ha pensato due volte a richiamare Carletto.

ASENSIO... - A guardare la classifica della Liga, la scelta di Florentino è stata più che azzeccata. Quattro vittorie e un pareggio in cinque partite, più il trionfo a San Siro in Champions League contro l'Inter. Sotto la guida di Re Carlo, i giovanissimi Vinicius e Rodrygo sembrano sul punto di esplodere definitivamente e i Blancos sognano di tornare protagonisti sia in Spagna che in Europa, dopo anni complicati. Dunque, tutto bene? Mica tanto. Come spiega AS, c'è più di qualche problema interno, che persino la celeberrima diplomazia di Ancelotti non sembra in grado di disinnescare. Il caso più pressante è quello di Asensio. L'esterno, che in attacco è chiuso dai due brasiliani ma soprattutto dal tridente Benzema-Bale-Hazard, sta cercando di reinventarsi a centrocampo, ma al momento le cose non vanno benissimo, lasciando il maiorchino abbastanza frustrato.

 (Getty Images)

...ISCO E MARCELO - Ma mai quanto altri due senatori, che a differenza di Asensio sono stati protagonisti con Ancelotti nella stagione della Decima, ma che non stanno trovando lo spazio desiderato. E dire che l'annata 2013/14, la prima al Bernabeu, per Isco è stata forse la migliore con la camiseta blanca. Dunque, col ritorno di Ancelotti l'andaluso sperava di ritrovare quella centralità persa con Zidane. Missione fallita, solo due presenze dal primo minuto, poi spezzoni di match e panchine, visto che Valverde, Modric e Camavinga sono davanti a lui nelle gerarchie. Per non parlare di Marcelo, che tra la folta concorrenza, gli anni che avanzano e gli infortuni ha giocato solo due minuti da subentrato contro il Celta, uscendo tra l'altro arrabbiatissimo. Ecco perchè, chiosa AS, Ancelotti aveva chiesto una rosa più ristretta di quella che si ritrova in mano. Perchè Re Carlo fa magie, ma per i miracoli deve ancora attrezzarsi...