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Quando le visite di Götze per il Bayern…sono diventate una spy-story: “Se lo avessero visto a Monaco…”

(Photo by Matthias Hangst/Getty Images)

Quando nel 2013 il Bayern Monaco annuncia di aver pagato la clausola rescissoria di Mario Götze al Borussia Dortmund, il mondo del calcio esplode. E per far fare le visite mediche al tedesco in segreto, ci sono volute precauzioni particolari...

Redazione Il Posticipo

Quando nel 2013 il Bayern Monaco annuncia di aver pagato la clausola rescissoria di Mario Götze al Borussia Dortmund, il mondo del calcio esplode. I bavaresi non sono mai stati nuovi al saccheggio delle dirette rivali, ma in quella situazione rivelare tutto ad aprile, a campionato e sopratutto Champions League ancora in corso, è un colpo basso. La squadra di Klopp e quella di Heynckes si affrontano addirittura nella finalissima continentale e Götze, forse per evitare una situazione difficilmente sopportabile, si chiama fuori dal match per un problema al ginocchio, per poi trasferirsi in Baviera al termine della stagione. Un gol valso un mondiale e tanti problemi fisici dopo, il tedesco ora è al PSV. E dire che il suo acquisto è stato...una spy-story.

SEGRETA - A spiegarlo è il dottor Ulrich Boenisch, direttore di una clinica nella città bavarese di Augsburg, ma soprattutto un luminare per quanto riguarda il ginocchio. È proprio a lui che si rivolge il Bayern nella primavera del 2013 per verificare le condizioni di Götze prima di attivare la clausola rescissoria. Il medico ha raccontato la sua vera e propria missione segreta in un'intervista all'Augsburger Allgemeine, spiegando come mai il calciatore non sia stato controllato dal dottor Müller-Wohlfahrt, il medico del club. “Se gli avessero fatto le visite in qualsiasi posto a Monaco di Baviera, tutta la questione sarebbe venuta fuori. E tra la nostra struttura e il club c'era un livello di fiducia molto alto, costruito nel corso degli anni".

CAPPELLI - Dunque, Götze si presenta ad Augsburg, costringendo la clinica a prendere alcune misure di sicurezza. "All'epoca era un trasferimento clamoroso, quando lo abbiamo visitato c'era un livello di allerta altissimo". Il che ha significato precauzioni abbastanza particolari. "Abbiamo dato cappelli a tutti, abbiamo usato le entrate sul retro, qualsiasi cosa che potesse garantire la massima discrezione. Abbiamo praticamente bloccato la clinica per due ore, ma è stata comunque una bellissima esperienza, perchè Mario è un ragazzo davvero a modo". Alla fine, le visite hanno confermato che il calciatore era in perfetta forma, dando così l'ok per il suo acquisto. Ma nemmeno i controlli del dottor Boenisch potevano sapere che a Monaco Götze non si sarebbe ambientato e che tre anni dopo...sarebbe tornato al Borussia!