Qualcuno in panchina esulta al rosso di Christensen e Klopp…diventa una furia: “Sei pazzo? Noi non facciamo certe cose!”

Nel match tra Chelsea e Liverpool, Klopp e Lampard sono stati abbastanza tranquilli tra di loro, evitando di prendersi…a parolacce come invece avevano fatto nella stagione precedente. Al punto che il tedesco, non potendo battibeccare con il collega, ha dovuto trovare qualcuno con cui prendersela sulla sua panchina.

di Redazione Il Posticipo

Il big match di Premier League tra Chelsea e Liverpool ha rispettato in pieno le attese della vigilia. C’è stato davvero di tutto: due gol, un cartellino rosso, un rigore sbagliato e…una litigata in panchina. Ma, strano a dirsi, non è arrivata tra Klopp e Lampard. I due tecnici si sono punzecchiati parecchio prima della partita, ma alla fine sono stati abbastanza tranquilli tra di loro, evitando di prendersi…a parolacce come invece avevano fatto nella stagione precedente. Al punto che Klopp, non potendo battibeccare con il collega dall’altra parte dell’area tecnica, ha dovuto trovare qualcuno con cui prendersela sulla sua panchina.

ROSSO – Come racconta il Daily Mail, il tedesco si è molto arrabbiato in occasione del rosso a Christensen. Il difensore del Chelsea è stato punito per un vero e proprio placcaggio su Manè lanciato a rete, che prima era stato giudicato da cartellino giallo, ma che la VAR ha trasformato in espulsione. Decisamente il punto di svolta dell’intera partita, che fino a quel momento (mancava pochissimo all’intervallo) era anche stata abbastanza equilibrata. E quindi dalla panchina del Liverpool…è scattato un applauso di gioia. Grosso errore, perchè Klopp si è girato a brutto muso verso l’autore e gli ha urlato “Sei pazzo? Noi non facciamo certe cose. Mai”.

STAFF – Non proprio la reazione che ci si aspetta da un allenatore che ha appena visto gli avversari rimanere in dieci, ma si sa, con Klopp di normale non c’è davvero nulla. E il tedesco ha ripreso la situazione anche in conferenza stampa, spiegando come sono andate le cose: “Non era un calciatore di quelli in panchina, ma un membro del mio staff. Gli ho già detto qualcosa e lui è stato d’accordo con il mio pensiero. Ma nel bel mezzo della partita non sono cose che voglio vedere”. Insomma, bene esultare per un gol, meno per la sfortuna di un avversario. Il Klopp-pensiero è anche questo. E considerati i risultati che sta portando il tedesco ad Anfield, diventa anche complicato dargli torto…

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